Il Tirreno

l’appuntamento il 25 settembre 

Sarà ad Aulla il magistrato che scava nel caso Mattei

Gianluca uberti
Sarà ad Aulla il magistrato che scava nel caso Mattei

Il pm Vincenzo Calia che ha condotto la terza inchiesta sarà ospite in piazza Cavour L’iniziativa dei parenti di Marino e Irnerio Loretti che cercano la verità sulla loro morte

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aulla

I più giovani magari non sanno nemmeno chi sia Enrico Mattei. Ed è un peccato, perché se l’appellativo di “grande uomo” spesso viene usato a sproposito, non è questo il caso. Alla sua guida l’Eni, azienda multinazionale del petrolio, creata dallo Stato italiano come ente pubblico nel 1953, divenne assoluta protagonista del miracolo economico seguito alla Seconda Guerra Mondiale in Italia.

Mattei, poi, morì, in quello che paiono esservi pochi dubbi si sia trattato di un attentato, il 27 ottobre 1962, quando l’aereo sul quale viaggiava precipitò nelle campagne di Bascapè, in Provincia di Pavia.

E stessa fine fecero, 7 anni dopo, Marino Loretti e il figlio Irnerio, originari di Bigliolo di Aulla, dove sono sepolti, morti il 14 agosto 1969 precipitando con l’aereo De Havilland di proprietà nelle campagne di Sassoce Acquacetosa di Marino, non lontano da Roma. Quella tragedia sarebbe collegata alle morti di Mattei e del giornalista Mauro De Mauro, e fu un attentato, secondo il magistrato Vincenzo Calia, che ha condotto la terza inchiesta sul caso Enrico Mattei, aperta nel 1994 e chiusa nel 2003 dalla Procura di Pavia, dove Calia era pubblico ministero (oggi è al tribunale di Milano).

La sorte di Marino Loretti e del figlio Irnerio, quindi, sarebbe collegata a uno dei tanti misteri d’Italia, relegata in secondo piano e per questo poco discussa.

Da qualche tempo hanno ripreso in mano la questione Pier Luigi Trivelli e Umberto Crocetti, entrambi di Aulla, parenti in linea diretta di Edvige Fabbri, moglie di Marino e madre di Irnerio, anche lei sepolta al camposanto di Bigliolo. Trivelli e Crocetti lavorano per cercare di fare nuova luce sulla scomparsa dei Loretti: «Avremmo interesse a conoscere gli esiti dell’indagine, ma non abbiamo notizie in merito, non abbiamo notizie di un seguito del procedimento».

Perché nel 2003 il sostituto procuratore Calia, nel chiudere l’inchiesta su Mattei (la conclusione a cui il Pm è arrivato è che si è trattato di un attentato, ma non si conoscono mandati ed esecutori), aveva chiesto alla Procura della Repubblica di Velletri (competente territorialmente) di aprire un fascicolo sull’incidente che costò la vita ai due aullesi residenti a Roma. Ma quella richiesta non ha avuto seguito.

Ora, per cercare di togliere qualche ombra su questa vicenda, intricata ed oscura come tutti i “misteri” italiani, è in programma una conferenza per venerdì 25 settembre ad Aulla, che si preannuncia di grande interesse, alla presenza di Calia stesso. L’iniziativa avrà luogo alle ore 15 in piazza Cavour ed in caso di pioggia presso la sala multimediale “Walter Tobagi”. A volerla fortemente Trivelli e Crocetti: quest’ultimo, che è professore al liceo classico aullese, introdurrà l’evento, mentre porteranno il loro saluto il sindaco Roberto Valettini e don Antonio Vigo, parroco di Bigliolo. La conferenza è organizzata dal liceo classico di Aulla, in collaborazione con il Comune, e vedrà il coinvolgimento degli studenti affinché questi non dimentichino un fatto che ha segnato una famiglia e una comunità, che non è mai stato ricordato, neppure dalle istituzioni. —



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