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Fosse del Frigido, Enrico Rossi ai giovani: «Iscrivetevi all’Anpi»

camilla palagi
Fosse del Frigido, Enrico Rossi ai giovani: «Iscrivetevi all’Anpi»

Al ricordo dell’eccidio compiuto dalle Ss nel settembre 1944 il sindaco Francesco Persiani, Oliviero Bigini e Nino Ianni  

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Per più di due anni rimangono sepolti senza che nessuno ne ricordi l'esistenza. Poi, nel 1947, i loro cadaveri vengono alla luce. È soltanto da allora che la storia dei 147 detenuti trasportati in zona San Leonardo e fucilati per poi essere gettati in delle fosse comuni diventa una storia conosciuta. Una storia che non è possibile dimenticare, un eccidio – uno dei tanti – compiuto dalle Ss durante la seconda guerra mondiale: l’eccidio delel Fosse del Frigido, perpretato tra il 10 e il 16 settembre 1944 dalle Ss in ritirata dopo lo sfondamento del fronte versiliese.

Ogni anno, da quel giorno, le istituzioni, insieme all'Anpi, si sono impegnate a continuare a raccontare per evitare che quel ricordo venga seppellito nuovamente. «Invito i giovani ad iscriversi all'Associazione nazionale partigiani d'Italia». Il presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fa appello ai giovani in occasione della breve cerimonia che si è svolta ieri mattina per ricordare l'eccidio del Frigido (la cerimonia ufficiale si svolgerà nelle prossime settimane). «Mi sembrava degno chiudere il mio mandato significando quei punti su cui la democrazia è nata. I punti da cui è nata la nostra Costituzione che, lo ricordo, è antifascista. È antifascista perché riconosce le libertà, mentre il fascismo le compressa. Riconosce la democrazia, i partiti politici, i sindacati, mentre il fascismo costruisce uno stato totalitario. Riconosce le persone aldilà della razza o delle idee. Mentre il fascismo fu razzista. Piero Calamandrei ci avverte e dice: attenzione perché vedete che abbiamo vinto i fascisti, ma i veleni del fascismo possono nuovamente svilupparsi. Credo che questa attenzione vada sempre tenuta alta. Per questo chiedo ai giovani di iscriversi all'Anpi».

Presenti all'iniziativa il sindaco Francesco Persiani e i rappresentanti delle sezioni locali di Massa dell'Anpi, Oliviero Bigini e Nino Ianni. Una corona è stata posizionata ai piedi del monumento dedicato alle vittime che si trova dietro la chiesetta di San Leonardo, un monumento che ricorda i nomi, molti dei quali stranieri, delle 147 detenuti considerati dai nazifascisti un fardello di cui doversi disfare per velocizzare la ritirata. —



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