Gioco
Il colonnello Di Pirro «vicino alla gente»
Abruzzese, 56 anni, guida il comando provinciale dell’Arma «Attenzione, la criminalità organizzata è ormai itinerante»
MASSA
La presenza sul territorio, la conoscenza dei luoghi, il rapporto diretto con la gente. Perchè il colonnello Americo Di Pirro, il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara, è certo che «mai come in questo momento la gente abbia bisogno dello Stato, di risposte, di presenza. Esserci è quindi fondamentale». Una presenza che si traduce anche nell’impegno constante diretto alla prevenzione, prima che alla repressione. Al prevenire - per usare una frase comune - prima del curare.
Il colonnello Di Pirro succede al tenente colonnello Massimo Rosati (trasferito al Reparto Tutela Ambientale di Roma) alla guida del comando provinciale apuano.
Cinquantasei anni, sposato, una figlia, il colonnello Di Pirro, è nato a Pescasseroli, in provincia de L’Aquila. La sua carriera militare inizia nel 1991 quando frequenta la scuola ufficiali dei carabinieri di Roma. Laureato in Giurisprudenza, Management pubblico e-government e Scienza della sicurezza interna ed esterna, ha conseguito un master in Antiterrorismo internazionale ed uno in Criminologia. È insignito del titolo di ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica e della Medaglia Mauriziana al merito.
Nei gradi di tenente e capitano è stato comandante del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Torre Annunziata nel napoletano, delle compagnie di Senise (Potenza) e Senigallia, mentre nel grado di maggiore è stato comandante della compagnia di Teramo.
Prima del trasferimento al comando provinciale di Massa Carrara, ha ricoperto l’incarico di comandante del reparto operativo di Ancona dove si è occupato , tra le altre indagini, di quella relativa ai fatti di Corinaldo: durante un concerto rap in una discoteca, qualcuno spruzzò dello spray al peperoncino inducendo le tantissime persone a dirigersi verso l’uscita sul retro che affacciava su un ponticello. La balaustra di quel ponte cedette e sei persone (5 adolescenti e una madre di 40 anni) morirono. Ad occuparsi delle indagini il colonnello Di Pirro che da lunedì guida il comando provinciale apuano e che ieri mattina si è presentato alla stampa affiancato dal tenente colonnello Paolo Floris, comandante del reparto operativo: «In questi giorni - ha spiegato il colonnello - sono impegnato per conoscere il territorio. Credo che qui ordine pubblico e sicurezza si attestino su buoni livelli e il nostro impegno deve essere mantenere quei livelli. Ho lavorato nel napoletano dove è presente la criminalità organizzata, ma non dobbiamo mai dimenticare che la criminalità, anche quella predatoria, non è più stanziale, esce dai luoghi in cui è nata. Anche i furti, soprattutto quelli notturni, sono spesso organizzati da gruppi itineranti. Allo stesso modo non ci sono luoghi in cui non ci sia droga, la droga sta dappertutto e anche su questo fronte la nostra attenzione sarà massima. Cercherò di capire - aggiunge il colonnello - le istanze del territorio e di dare risposte immediate».
Un territorio che il colonnello, alla sua prima esperienza in Toscana, sta conoscendo:«Devo dire che trovo questi posti molto belli. Avete il mare, la costa e la montagna. Sono posti splendidi». —
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