Toscana
Una reliquia di don Carlo Gnocchi per proteggere le Penne Nere
FIVIZZANO
Ora a proteggere la missione di pace degli Alpini dell’8° Reggimento, inserito nella Brigata Alpina Julia, ad Ararat in Afghanistan, c’è una reliquia del Beato Carlo Don Gnocchi – che cappellano militare degli alpini durante la Seconda guerra mondiale e, a seguito della tragica esperienza della guerra, si adoperò ad alleviare le piaghe di sofferenza e di miseria create da quest'ultima – la cui fondazione ha due proprie strutture nel territorio provinciale a Marina di Massa e Fivizzano.
Anche il Gruppo Alpini fivizzanese custodisce con dedizione una reliquia del Beato. Così come ci comunica l’associazione nazionale alpini Sezione Alpi Apuane ad opera di Piergiorgio Belloni, uomo della solidarietà alpina e instancabile promotore di iniziative con al centro il corpo militare, l’8° Alpini è subentrato recentemente all’undicesimo Reggimento dei Bersaglieri. E proprio durante il passaggio dell’incarico tra i due Reggimenti delle Penne nere, è stata introdotta una reliquia del Beato Gnocchi, straordinaria figura di educatore, uomo di carità, sacerdote e cappellano militare. Durante la campagna di Grecia e Albania accompagnò gli uomini del Battaglione “Val Tagliamento”, inquadrato sotto l’8° Reggimento Alpini. Per questo la grande devozione degli Alpini per Don Gnocchi e la presenza del frammento Sacro ad Ararat. E sarà compito degli Alpini dell’8 Reggimento, non solo quello di porsi sotto la protezione e l’intercessione di questo Beato militare, ma riscoprendone e attingendone i valori spirituali E umani che ne hanno animato la vita, custodire il frammento Sacro nella cappella del Contingente italiano, per tutto il tempo della missione.
La reliquia è custodita nella sede di Verzone, è stata concessa dalla fondazione Don Gnocchi di Milano, a cui il Reggimento è gemellato da oltre 10 anni. L’8° Reggimento Alpini come detto è inserito nella Brigata Alpina Julia che è stata dispiegata per la quinta volta nel teatro Operativo Afghano nell’ambito della missione Nato. — M.L.
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