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Musica alta e degrado: a Massa i residenti del centro raccolgono 270 firme
La petizione è stata protocollata e consegnata in Comune. La presidentessa del comitato: il problema va risolto
MASSA
Allarme movida. Sono 270 le firme che sono state consegnate all'amministrazione comunale da parte del comitato dei cittadini del centro storico. Firme che testimoniano «un disagio specifico vissuto dai residenti di piazza Mercurio», spiega Sarah Pugi che presiede il comitato.
I residenti chiedono infatti alle istituzioni di prendere provvedimenti circa la "situazione di degrado" che si sarebbe venuta a creare in centro con l'inizio dell'estate: «Da metà giugno - racconta la presidentessa - cerchiamo un confronto con gli amministratori per discutere della situazioni che siamo costretti a vivere. Da quando è iniziata l'estate non c'è più modo di avere controllo sulla quiete pubblica. In piazza ci sono persone ubriache fino a tarda notte e per noi che ci viviamo questo significa non riuscire a dormire per via della confusione».
Quei disagi i residenti del centro storico li hanno scritti uno per uno sulla raccolta firme che è stata protocollata martedì scorso agli uffici del Comune di Massa. Una petizione contro la “situazione di grave degrado, disturbo della quiete pubblica e mancato rispetto di norme e regolamenti ed inefficacia dei controlli nel centro storico di Massa”.
«Anche lo scorso fine settimana è stato un disastro. E la sporcizia che si trova in strada è il secondo problema, dopo quello della musica alta fino a tarda notte. Massa – continua Sarah Pugi – non è mai stata una città particolarmente pulita. Ma quest'anno c'è stato un peggioramento al quale si è aggiunta la mancanza di un dialogo con le istituzioni». Il problema sembra nascere dalla presenza di molti locali nella piazza storica di Massa. Locali che terrebbero la musica alta fino a tarda notte, impedendo ai residenti di dormire serenamente: «Va bene che ci sono tanti interessi da tutelare - continua Pugi - ma ai nostri chi pensa? Dopo il lancio della raccolta firme abbiamo ottenuto diversi riscontri da parte di cittadini e commercianti. Le firme sono state consegnate. Chiediamo alle istituzioni che si facciano carico di questo problema». —
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