Il Tirreno

in lunigiana 

Gli spazi sono ok Il problema è il trasporto su bus

Gianluca Uberti
Gli spazi sono ok Il problema è il trasporto su bus

3 MINUTI DI LETTURA





AULLA

Sarà un anno complicato. Come minimo. Fra distanze da mantenere, sanificazioni e mascherine, senza dimenticare il tema che ha destato la maggior mole di polemiche e anche di sarcasmi verso la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina: quello dei banchi monoposto con le rotelle, le cose a scuola non saranno facili. D’altronde in gioco c’è la salute di bambini e ragazzi, degli insegnanti, del personale scolastico, dei genitori e, soprattutto, di nonne e nonni a casa, i più esposti a questo terribile virus che farà ricordare il 2020 come “annus horribilis” sui libri di storia del futuro.

Anche in Lunigiana ci si prepara al suono della prima campanella dell’anno scolastico 2020/2021. Ne abbiamo parlato con l’assessore all’istruzione, alla cultura e al trasporto pubblico locale dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, la sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni.

Assessore, come si sta preparando la Lunigiana?

«Abbiamo avuto diversi e proficui incontri per affrontare il tema a livello di conferenza zonale dei sindaci, l’ultimo dei quali fra il presidente, lo staff e l’ufficio igiene della Società della Salute della Lunigiana e i presidi per chiarire le linee guida dal punto di vista sanitario. La Lunigiana è partita avvantaggiata, perché qui non ci sono particolari problemi di spazio negli istituti scolastici, quindi le distanze interpersonali possono essere garantite più agevolmente rispetto a zone dove c’è un maggiore affollamento».

Quindi nessuna criticità da segnalare in nessun plesso scolastico?

«Soltanto al Pacinotti di Pontremoli sono state effettuate piccole modifiche strutturali, niente di impegnativo comunque. Ma, si sa, il problema grosso da affrontare in Lunigiana è un altro…».

Quale, assessore?

«Quello dei trasporti, che si è acuito negli ultimi anni a fronte di un territorio vasto, difficile e frastagliato come il nostro. Però, abbiamo fatto un ottimo lavoro, ottenendo cinque corse in più dalla Cct Nord, l’azienda di trasporto pubblico locale, a beneficio degli studenti delle scuole superiori, i quali viaggiavano molto stipati sui mezzi. Le abbiamo ottenute attraverso una serie di incontri anche molto accalorati. Il tutto mentre alcuni Comuni sono stati costretti ad ampliare il loro parco pulmini per bambini e ragazzi delle scuole dell’obbligo».

Vogliamo ricordare quali sono le regole da seguire per accedere agli autobus del trasporto scolastico locale?

«Innanzitutto ci deve essere una assunzione di responsabilità dei genitori, i quali non devono fare salire i loro figli sui mezzi se questi hanno febbre o sintomi che possono essere riconducibili al covid 19. Poi sui mezzi, che saranno sanificati ogni giorno, gli studenti troveranno dispenser con gel igienizzanti e dovranno indossare la mascherina. Inoltre, sui pulmini diretti alle scuole dell’infanzia i bambini avranno l’ausilio di un accompagnatore, il quale seguirà il comportamento dei più piccoli. Da sottolineare, poi, che i mezzi potranno essere riempiti all’80% e soltanto negli ultimi 15 minuti di viaggio potranno essere saturati del tutto. Infine, non meno importante è il fatto che i genitori che avevano acquistato un titolo di viaggio non utilizzato nei mesi più duri del lockdown della scorsa primavera, potranno scontare il prezzo già pagato dall’abbonamento per l’anno scolastico 2020/2021, naturalmente esibendo il titolo di viaggio non utilizzato».

In conclusione, è doveroso dare conto di alcune voci che circolano, in base alle quali ci sarebbe una carenza di insegnanti in Lunigiana, soprattutto alle scuole medie, che potrebbe costringere ad adottare un orario ridotto almeno nelle prime due settimane di scuola. —

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web