Il Tirreno

richiesto l’intervento di arpat  

Animali morti nel Brugiano: una ragazza si riempie di bolle

MDA

Si era immersa nelle acque del canale per salvare un’anatra intossicata  La denuncia di Fridays for Future e di Rifondazione: «Come stare in una fogna»

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massa

Carcasse di animali, alcune in avanzato stato di decomposizione, sporcizia e sostanze urticanti affiorano dal canale del Brugiano. Due ragazze accusano malesseri e si riempiono di bolle. Interviene il Fridays for Future di Massa.

«Durante il sopralluogo- iniziano- abbiamo trovato quattro anatre, un gabbiano e svariati pesci tutti morti. Le ragazze che venerdì si erano immerse in acqua per soccorrere un’anatra, hanno raccontato che al solo contatto con le rocce sono apparse sulle loro gambe strane irritazioni cutanee, mentre l'anatra si è scoperto essere intossicata da botulino». Purtroppo la zona del Brugiano è nota alle cronache per gli alti tassi di inquinamento: «Nella foce del fosso- continua Fff- Goletta Verde ha rintracciato Enterococchi intestinali e Escherichia coli. Come Fridays For Future Massa chiediamo ad Arpat di attivarsi immediatamente per effettuare delle nuove analisi in quel tratto. Al Comune chiediamo invece di ascoltare l'appello dell'agenzia per la protezione ambientale e pianificare un progetto di ricostruzione della rete fognaria. La manutenzione della rete fognaria è necessaria e importante non solo per la salute degli animali, ma anche delle persone che fanno il bagno alla foce del Brugiano, guarda caso un tratto in cui spesso, in piena estate, si deve imporre il divieto di balneazione perché il contatto con l'acqua potrebbe provocare la comparsa della febbre».

Sul caso interviene anche Rifondazione Comunista: «Quello che è accaduto alla ragazza che si è bruciata con qualche sostanza presente nel fosso Brugiano non ci meraviglia più di tanto. Il reticolo di canali a destra del Frigido da tempo è oggetto di polemiche e discussioni che però a nostro avviso non hanno mai avuto la giusta e corretta diffusione. Dalle carte pubblicate a seguito della caratterizzazione effettuata da Sogesid è chiaro come il flusso di falda segua, come è logico, la formazione di deposito del fiume Frigido e quindi interessi anche la zona in cui scorrono diversi canali, tra cui il Brugiano. Non c'è la certezza, il modello matematico sui flussi di falda non è ancora stato reso pubblico, ma la probabilità che le interferenze del vecchio polo chimico sulla zona costiera siano reali è molto alta. Rifondazione comunista denunciò questo quando la Regione Toscana provò a "pulire" il Lavello con una azione di puro maquillage e continuiamo oggi a chiedere che si faccia chiarezza definitiva sull'inquinamento della falda, che vengano resi pubblici tutti i documenti elaborati da Sogesid, che non si nasconda sotto il tappeto un problema che da 40 anni condanna il nostro territorio, che si parta, seriamente e definitivamente, con le bonifiche. Chiediamo come Rifondazione Comunista quindi all'amministrazione comunale di Massa quali azioni intende portare avanti alla luce delle recenti notizie relative ai dati sui flussi di falda che pare mostrino in modo chiaro cosa sia successo in questi 40 anni e definiscono le responsabilità. Chiediamo ad Arpat e al Comune di fare inoltre chiarezza su che cosa stia accadendo nel Brugiano per provocare la morte degli animali e quella violenta irritazione a una nostra concittadina» —



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