Gioco
Valettini: «Ma ora ciascuno si assuma le proprie responsabilità Noi, fatto il possibile»
Dopo l’incontro con la ministra De Micheli il sindaco di Aulla fa il punto sul caso Albiano
AULLA
Un nuovo ponte ad Albiano Magra pronto in nove mesi. È quello che ha garantito l’altro ieri la ministra alle infrastrutture e ai trasporti, Paola De Micheli, durante la sua visita ad Aulla, dove è intervenuta a una iniziativa organizzata dal Partito Democratico presso la sala consiliare del palazzo comunale. E il giorno dopo la visita della ministra abbiamo ascoltato la voce e le impressioni del sindaco Roberto Valettini, anch’esso del Pd, il quale rivendica, con forza, il ruolo del Comune di Aulla a più di 5 mesi dal crollo del vecchio ponte nel greto del fiume Magra. «Il nostro impegno come Comune – esordisce il primo cittadino aullese – è sempre stato per una soluzione provvisoria, che la popolazione di Albiano ha indicato nelle rampe autostradali sulla A15, e per il ponte definitivo cantierabile quanto prima. E ora questo è fattibile grazie al decreto Sblocca Cantieri, che assegna al presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nella sua veste di commissario ampi poteri in tal senso, che prima non aveva». Il problema però, aggiungiamo noi, è che le macerie del ponte crollato sono ancora nel greto del fiume Magra, essendo sotto sequestro da parte della Magistratura; fortunatamente dovrebbe mancare poco al loro dissequestro: infatti, l’incidente probatorio dovrebbe concludersi il 25 settembre, quindi l’area potrebbe essere liberata molto presto e i lavori iniziare subito dopo, almeno è quello che sperano ad Albiano e dintorni. «Alla ministra – prosegue Valettini – ho esplicitato l’esigenza di togliere dall’isolamento la nostra frazione più popolosa e cantierare al più presto le opere per il ponte definitivo. Perché, di certo, i tempi sono stati eccessivi e ci sono stati anche tempi morti. Basti pensare che il Parlamento ci ha messo 55 giorni per approvare la proposta di assegnare il ruolo di commissario a Rossi. E poi non ho più voglia di avere a che fare con “vergini cucce” che non si prendono responsabilità, ognuno si assuma le proprie» sbotta il sindaco di Aulla, il quale apre il capitolo delle rampe, che si è fatto sempre più spinoso col passare delle settimane e si lega al fatto che verrebbero realizzate praticamente in aderenza al cimitero di Albiano. Sullo sfondo, senza che il primo cittadino aullese lo nomini mai, pare stagliarsi il ruolo di Aanas. «Il progetto delle rampe presenta criticità? Il committente agisca di conseguenza. Si è reso conto o no che c’è un vincolo cimiteriale nell’area dove queste sono state previste? Il Comune di Aulla – aggiunge Valettini – ha fatto tutto quello che doveva fare ed è pronto a qualsiasi soluzione provvisoria, purché rapidissima. L’autorità sanitaria ci ha trasmesso il parere in deroga e noi lo abbiamo fornito al commissario Rossi, che ora, come accennato, ha i più ampi poteri per agire» rimarca il primo cittadino aullese. Perché a quanto pare, affinché possa essere il Comune a decidere sulle rampe, occorre che vi sia una distanza di almeno 50 metri fra queste e il cimitero: questa distanza non c’è, quindi la palla ora sarebbe nelle mani di Rossi.
Gianluca Uberti
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