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«Salvate l’eccellenza degli igienisti dentali» L’appello della Cgil
massa-carrara
“Salvate l’igienista dentale”. Arriva dalla Cgil Funzione Pubblica un appello per non smantellare gli ambulatori di igiene e prevenzione odontoiatrica che dal 2017 sono attivi presso i distretti sanitari di Massa, Avenza e anche in Lunigiana, servizio che si svolge presso il reparto di Odontoiatria.
L'igienista dentale si occupa di prevenire ed intercettare precocemente le principali patologie del cavo orale. «Di fondamentale importanza infatti, soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, è garantire presso le strutture sanitarie pubbliche tale attività di prevenzione», dice Valerio Musetti della segreteria Cgil. Le patologie della bocca, come carie malattie parondontali e tumori del cavo orale sono in continuo e costante aumento. E’ necessario dunque, «per salvaguardare la salute orale, educare i cittadini all’igiene della bocca e all'importanza di fare visite di controllo periodiche. Questo servizio, fortemente voluto dalla Regione Toscana che finanziò nel 2014 un progetto di potenziamento dell’odontoiatria, rischia però di scomparire se la figura dell’Igienista dentale non sarà stabilizzata dall’azienda sanitaria. Questo sarebbe una grave perdita per tutto il territorio di Massa-Carrara, perché l'igienista dentale oltre all’attività ambulatoriale in questi anni si è occupata anche di educazione sanitaria nelle scuole raggiungendo oltre 5 mila bambini di sette anni in tutta la provincia, per motivare i piccoli alunni a porre attenzione alla propria salute e ad adottare a stile di vita corretti fin da bimbi».
Inoltre, dice ancora, «è stata sviluppata una vera eccellenza per la sanità apuana: l’attività di prevenzione per le donne in gravidanza e per i neonati nei consultori insieme alle ostetriche e, l'educazione orale ai disabili presso i centri Anfass e i centri diurni della Lunigiana. Così anche per i pazienti con malattie croniche, in particolare per quelli affetti da diabete vi sono progetti per prevenire complicanze locali e sistemiche».
Cgil chiede dunque alle istituzioni e all’Asl di mantenere questa eccellenza, «perché sarebbe una grave perdita per tutta la cittadinanza e in particolare per le fasce più deboli della popolazione». —
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