Gioco
«Facciamo delle difficoltà un trampolino di lancio»
Il sindaco Lucia Baracchini spiega che anno scolastico sarà, tra criticità e occasioni
pontremoli
«Sono convinta che questa fase di estrema difficoltà possa rappresentare il trampolino per un grande rilancio. E non mi riferisco solo alla scuola e a questo anno scolastico, ma per quanto concerne tutta la nostra società. Tutto questo ovviamente se non ci piangiamo addosso e passiamo il tempo solo a lamentarci».
Non ci sono dubbi quale metà del proverbiale bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto osservi la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, anche dirigente scolastica dell'istituto superiore “Belmesseri-Pacinotti”, contattata per sapere come i vari istituti scolastici della città si preparino all'atteso inizio dell'anno scolastico. «È stato un lavoro intenso- evidenzia la prima cittadina- per valutare il rapporto necessario tra lo spazio delle aule e il numero degli alunni. Partendo dalle scuole d'infanzia, elementari e medie, è previsto lo spostamento di due sezioni del "Tifoni" da via Roma a via IV Novembre che ospita il "Ferrari". «Così in via Roma saranno presenti quattro sezioni permettendo una migliore gestione degli spazi». Questi alunni non dovranno indossare la mascherina, pertanto, non essendo sempre possibile garantire il distanziamento fisico dei bambini, il personale scolastico potrà utilizzare ulteriori dispositivi, come guanti e coperture occhi oltre alle mascherine chirurgiche. Le attività educative dovranno consentire la libera manifestazione del gioco del bambino, l’utilizzo di giocattoli, materiali, costruzioni, oggetti (non portati da casa e frequentemente igienizzati), nelle diverse forme già in uso presso la scuola dell’infanzia. Chiaramente per gli alunni più grandi, sarà richiesto un atteggiamento di maggiore responsabilità e consapevolezza. Quindi seguire le indicazioni per l’ingresso e l’uscita dall’edificio scolastico, evitando assembramenti, mantenere nell'aula la postazione assegnata e utilizzare la mascherina in caso di allontanamento dal proprio banco. E soprattutto segnalare subito se si hanno sintomi influenzali.
Passando alle scuole superiori la Baracchini "sveste" la fascia da sindaca ed indossa i panni delle dirigenti e racconta le iniziative adottate al "Belmesseri-Pacinotti". Prima cosa la decisione di riprendere la didattica anche il sabato e soprattutto evitando la pausa pranzo che rischiava di creare molti problemi di gestione. Altra iniziativa è quella di mantenere la didattica a distanza. Quindi ogni giorno, a rotazione, ci saranno circa un centinaio di alunni (comprensivi anche delle sedi di Bagnone e Fivizzano) che faranno lezione dal pc di casa. Da questa turnazione saranno momentaneamente esclusi gli studenti delle prime classi «perchè hanno bisogno di prendere famigliarità con l'istituto, con i compagni e i docenti. Per i primi due mesi almeno, verranno tutti i giorni a scuola. Poi valuteremo se inserire anche loro nella turnazione della didattica a distanza». Un metodo di studio che la Baracchini ritiene importante al di là dell'emergenza contingente «perchè permette ai ragazzi di acquisire delle competenze informatiche ormai assolutamente fondamentali. E poi acquisisce una mentalità nuova, si comprende che il lavoro può essere fatto per il 70% da casa. Questo potrebbe aprire anche una strada per invertire la diminuzione della popolazione nel nostro territorio». —
Riccardo Sordi
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