La protesta
Con le mascherine e a distanza, ma l’effetto festival c’è lo stesso
Una movida “culturale” la sera dell’avvio della manifestazione e in centro si rivedono anche i turisti nei bar e nei negozi
carrara
Nonostante le misure anticovid, “ConVivere” parte con una giornata completamente sold out e porta turisti e carrarini in centro. Ci sono anche giovani e giovanissimi per una movida diversa. Dal pomeriggio il centro storico comincia a pullulare di vita, con bar pieni e partecipanti che migrano da una conferenza all’altra, visti anche i nomi di grande richiamo come Saraceno e Zagrebelsky. Molti locali offrono menu ad hoc e propongono musica dal vivo. Dopo le scioccanti immagini della città deserta durante il lockdown, queste istantanee sembrano dare una speranza di rinascita. Le regole di distanziamento e d’indossamento delle mascherine appaiono generalmente rispettate. Insomma questa particolare edizione del festival comincia sotto i migliori auspici, nonostante i tempi difficili e delicatissimi che viviamo. Forse la durezza della crisi ci ha resi più affamati di cultura. Partenza contingentata per il festival quindi anche se l'effetto della manifestazione si è visto lo stesso: volti nuovi e persone eleganti. Nonostante tutto c'è stato un discreto movimento, non certo quegli anni passati. Ma questo è Con-vivere al tempo del Covid. Proprio per questo questa edizione è contrassegnata dalle dirette streaming. In giro diversi ragazzi, alcuni in fila fuori dell'Accademia, signore ben vestite con belle scollature e tacchi alti. Abbastanza gente in piazza Gramsci e piazza Alberica, qualcuno si è anche addentrato nei vicoli del centro storico. Non male anche per via del Plebiscito . In città anche diversi turisti, ma è ancora presto per dire se c'erano per Con-vivere o se c'erano indipendentemente. Come spiega Ilenia Rizza, la titolare del centro foto di via Verdi: «Sono entrati dei turisti per compare dei mortai di marmo, ma sinceramente non so se erano in città per Con-vivere o in visita per gli affari loro. Una cosa è certa rispetto agli altri giorni si vede più gente in giro. Con-vivere è una bella iniziativa, lo è sempre stata». Così anche per Lucilla Santucci del bar Leon d'oro di piazza Alberica: «a pranzo ho lavorato con tanti stranieri - dice - ma non so se erano da noi per Con-vivere o in vacanza. Questa è sempre una bella manifestazione, ricordo la prima edizione che ho adorato, non si riusciva neppure a passare dalle persone che c'erano. Ogni anno vengono a vederla anche i miei zii di Lucca. Benvengano manifestazioni di classe». Insomma gente sì ma forse poco rumore, o entusiasmo come precisa Andrea Ghinoi dell'omonimo bar - tabacchi: «le persone sembra che non abbiano lo spirito delle vecchie edizioni di Con-vivere, si sente nell'aria. E' sempre una manifestazione positiva, ce ne fossero altre così. Rispetto agli altri giorni si vedono più persone ma questa è un'edizione molto limitata, a differenza degli altri anni non ci sono concerti in parallelo alle conferenze» . —
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