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Orti urbani, forse ci siamo Si lavora al nuovo bando
L’iniziativa regionale era partita nel 2016 con sul piatto 132mila euro, l’area individuata è quella della sponda destra del torrente Gragnana
carrara
Orti urbani alla Padula, forse stavolta ci siamo.
Dopo l'impasse durato mesi e mesi per via del blocco dei lavori e con più polemiche, interrogazioni in consiglio e segnalazioni di degrado che cantieri, una determina di piazza Due Giugno fissa un nuovo incarico che anticipa di fatto il via all'intervento nel parco della Padula a Carrara.
L'iniziativa regionale (Centomila orti in Toscana, attraverso la Banca della Terra con al centro terreni incolti da mettere a disposizione), lo ricordiamo, era partita nel 2016; sul piatto ecco 132 mila euro (90 mila dalla Regione, il resto da palazzo civico).
L'area individuata, in origine, fu quella della sponda destra del torrente Gragnana, con l'amministrazione pentastellata che aveva virato successivamente per la parte alla sinistra del ponte, implementando la porzione dei terreni: da 21 a 50 orti, per una superficie passata a 3825 metri quadrati (più un frutteto da 1325 metri quadrati): un'area terrazzata da un lato e alberi da frutto nell'altra con le vie d'accesso cementate per una migliore accessibilità e una gestione da far mettere a punto dal settore sociale con vari bandi per l'assegnazione.
Queste le premesse, un paio di anni fa, con tanto di sopralluoghi che sembravano sancire ufficialmente il taglio del nastro al progetto sul recupero del verde nel parco carrarese.
Poi però è arrivato il blocco del cantiere, come ripercorre lo stesso documento di palazzo civico (la determina 2997 del settore opere pubbliche): «L’impresa appaltatrice ha eseguito i lavori con discontinuità e non a regola d’arte secondo le prescrizioni progettuali, provocando un contenzioso che portò al non riconoscimento in sede contabile di alcune categorie di lavorazioni sulle quali furono riscontrati palesi difetti di esecuzione»; lavori che erano stati affidati «alla ditta Di.Gi costruzioni soc.arl.l», per un importo di quasi 69 mila euro.
Adesso però si riparte e con le opere di completamento a verde messe nero su bianco con l'affidamento per 18,9 mila euro alla ditta Luca Di Guardo Servizi di giardinaggio.
I tempi? Al netto di altri imprevisti, dal Municipio contano di terminare la parte strutturale dell'intervento entro la fine dell'anno per poi passare la palla al settore sociale che, come detto, dovrà, a questo punto per il 2021, mettere a punto il bando per l'assegnazione degli orti urbani; il settore starebbe già lavorando al bando per non perdere tempo.
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