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Due recuperi sui monti del Sast. Ecco le 7 regole per le escursioni

Due recuperi sui monti del Sast.  Ecco le 7 regole per le escursioni

Un gruppo non riusciva a rientrare dopo una gita al passo del Lagastrello. Un altro recuperato sul monte Sagro. «La montagna chiede rispetto»

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MASSA-CARRAR. Gli ultimi interventi della stazione di Carrara e Lunigiana del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano hanno avuto ad oggetto degli escursionisti in difficoltà finiti fuori sentiero.

Sabato pomeriggio l’attivazione è avvenuta nel comprensorio del monte Sagro, mentre in serata, sempre sabato, i soccorritori sono stati impegnati nella zona del passo del Lagastrello: in entrambi i casi le indicazioni fornite telefonicamente hanno permesso ai dispersi di essere rintracciati dai soccorritori o comunque di effettuare un rientro in sicurezza alla base di partenza.

Ultimamente interventi di questo tipo si ripetono con frequenza su tutto il territorio regionale e specialmente sulle Alpi Apuane, dove i percorsi sono più selettivi a causa dell’eterogeneità del territorio. E non tutti sanno bene a che cosa stanno andando incontro, ignorando i rischi che possono nascere nell’affrontare un sentiero con scarsa preparazione.

I soccorritori purtroppo constatano una scarsa consapevolezza nell’affrontare i percorsi montani da parte di un numero sempre maggiore di escursionisti.

Mentre i problemi legati all’equipaggiamento vanno diminuendo grazie alla facilità di reperimento dei materiali da trekking, a rimanere alta è la percentuale di coloro che si avventurano senza troppa consapevolezza su sentieri mai affrontati.

Così spiegano dal Sast dopo gli interveti che si sono ripetutti in questi giorni: «Spesso assistiamo ad una marcata sottovalutazione del rischio da parte di escursionisti che non conoscono affatto i sentieri o che sottovalutano le difficoltà oggettive di percorsi anche brevi. Per affrontare l’escursionismo in sicurezza è fondamentale la conoscenza del sentiero che si intende affrontare e delle tempistiche stimate di percorrenza».

Specialmente in zone impervie come le Alpi Apuane finire fuori sentiero spesso si traduce in un inasprimento delle condizioni del terreno, dove il rischio di incorrere in infortuni aumenta sensibilmente. Dunque ecco un vademecum dal Sast: informarsi preliminarmente anche sul web è sicuramente importante ma non basta: i sentieri possono mutare nel tempo a causa di agenti atmosferici o smottamenti; è bene chiedere alla sezione Cai competente o al personale dei rifugi lo stato di manutenzione del sentiero che intendiamo percorrere: calcolare con precisione le ore di percorrenza: le ore di luce stanno diminuendo e occorre partire con anticipo; portare con sé una cartacea aggiornata dei sentieri; scaricare la app GeoResq sul proprio smartphone; è buona norma percorrere un nuovo tragitto assieme a persone che lo conoscono; usare il buonsenso consci del fatto che la montagna esige rispetto a qualunque livello». —


 

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