Il Tirreno

l’ordinanza 

E oltre il confine ligure spunta l’obbligo delle mascherine H24

Manuela D’Angelo
E oltre il confine ligure spunta l’obbligo delle mascherine H24

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CARRARA

La città di La Spezia, ad una manciata di chilometri dal confine con la Provincia di Massa Carrara, dopo un picco di contagi, ieri arrivato a 41 persone, tutte ricoverate, chiede un aiuto alle istituzioni e la Regione Liguria corre ai ripari, con una ordinanza restrittiva. È il governatore Giovanni Toti a firmarla senza indugi, emanando un’ordinanza che impone l’obbligo di indossare sempre la mascherina nella provincia della Spezia, anche all’esterno, per i prossimi 7 giorni e 24 ore su 24. Come ai tempi del lockdown. Come se non fosse cambiato nulla. «Nel territorio della Asl 5- dice Toti, durante una conferenza- ci sono 41 persone ricoverate dopo essere risultate positive al coronavirus, e l'ordinanza è stata emanata appunto come misura di contenimento per il recente trend di contagi»

E a Carrara? L’ordinanza ovviamente non può travalicare i confini regionali, ma fa specie che a pochi chilometri dalla città del marmo i cittadini debbano rispettare un obbligo che, invece, i carraresi non hanno. Vero è che il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale dovrà fare i conti, sentendo anche la Usl Toscana nord ovest, con le notizie che arrivano proprio dal Governatore Toti e che hanno lasciato intendere, per tutto il pomeriggio di ieri, che esistesse una comunità domenicana spezzina (quella contagiata) molto vicina a quella di Carrara. Se il pericolo c’è per La Spezia, allora, che cosa rischiano i cittadini di Carrara, domenicani e non? L’obbligo di utilizzare le mascherine h 24, sia all’esterno che nei luoghi chiusi è una misura con cui anche gli apuani, forse, dovrebbero confrontarsi. —

Manuela D’Angelo



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