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Piscina, conto alla rovescia per la riapertura in gestione

Camilla Palagi
Piscina, conto alla rovescia per la riapertura in gestione

L’assessore Balloni si impegna alla ripresa dell’attività la prossima settimana Stefano Alberti (Pd) contesta il progetto per realizzare il nuovo impianto in leasing

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La piscina, salvo imprevisti, riaprirà la prossima settimana. Lo riferisce l'assessore alle attività sportive Paolo Balloni, impegnato in questi mesi a seguire tutte le procedure necessarie per poter avviare la gestione ponte del complesso di viale Roma, chiuso ormai da diversi mesi. Il soggetto vincitore del bando non è stato ancora reso noto, ciò che è certo è che a concorrere per l'affidamento della gestione della piscina comunale sono stati cinque soggetti. Ora una commissione giudicatrice appositamente nominata dovrà verificare la correttezza delle domande pervenute all'ente e segnalare eventuali integrazioni da dover presentare, così da permettere agli uffici di dare la struttura ufficialmente in gestione.

«Oggi (ieri per chi legge,ndc) - spiega l'assessore del Comune di Massa, Paolo Balloni - si svolgerà la seconda commissione tecnica per valutare le domande. Se tutto va bene, lunedì la piscina sarà pronta per essere riaperta».

Altro capitolo invece quello legato alla costruzione ex novo di un impianto natatorio coperto con otto corsie. Si tratta di un progetto a lungo termine, iniziato lo scorso gennaio, che prevede la realizzazione di una nuova piscina laddove attualmente vi è quella estiva. Il 22 di maggio, il Comune ha chiuso il bando e ha manifestato il proprio interesse verso la proposta avanzata dalla costituenda associazione temporanea di impresa Consorzio Ercole S.C.A.R.L., che propone l'accensione di un leasing pubblico con Iccrea Banca Impresa dal valore di circa 8 milioni di euro. Si tratta di una forma di partenariato pubblico-privato nella quale il soggetto privato si fa carico non solo di finanziare l'opera, ma anche di costruirla, gestirla e manutenerla. Ed su questo progetto che per il Comune fissa un mutuo di circa 400mila euro annui a fronte di un canone concessorio di 170mila euro, si sofferma il consigliere comunale del Pd Stefano Alberti: «I dubbi principali riguardano la scelta del percorso di riqualificazione attraverso il project financing. Possibile che l'unico impianto natatorio comunale venga affidato in concessione ventennale ai prossimi vincitori del bando, come stabilito nell'atto di giunta 150 del 12 agosto, consegnando ai privati una posizione di privilegio, senza aver attivato una necessaria ed opportuna partecipazione? Neppure nei documenti programmatori propri dell'amministrazione si faceva menzione di una proposta di riqualificazione ricorrendo alla procedura di leasing in costruendo in finanza di progetto di iniziativa privata». L'assessore Paolo Balloni, riguardo la proposta di finanziamento, non ancora approvata, chiarisce: «L'iter è ancora in corso. Non è ancora definita la situazione progettuale, non sono definiti i percorsi partecipativi, ma dal mio punto di vista ci saranno. E ci sarà un passaggio nella consulta dello sport». Alberti sottolinea inoltre il disagio provocato dalla chiusura dell'impianto: «Dopo oltre t 30 anni l'impianto è rimasto chiuso per tutta l'estate. Il primato non poteva che appartenere all'amministrazione di centrodestra, con grave danno non solo per le attività agonistiche e amatoriali, ma anche per i turisti e soprattutto per i nostri concittadini disabili e reduci da infortuni/incidenti. Anche per questa chiusura estiva, seguendo una ormai monotona litania, vengono tirate in ballo le precedenti giunte di centrosinistra, nella fattispecie additate della mancata manutenzione ordinaria, non eseguita dal gestore uscente. Non si può non fare riferimento allo smemorato di Collegno visto che da oltre due anni che alla guida della città c'è una giunta neroverde». —


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