Toscana
Appello di “Sos” ai candidati: potenziate la sanità lunigianese
Il comitato di cittadini chiede impegni per punti di emergenza e primo soccorso ad Aulla e a Fivizzano. Il consultorio di Pontremoli torna in via Mazzini
AULLA
Il Comitato Sos Salute Lunigiana che da tempo è attivo in difesas degli ospedali e dei preisid sanitari della Lunigiana rivolge alcune proposte ai cinque candidati alla presidenza della Regione Toscana, Eugenio Giani, Susanna Ceccardi, Tommaso Fattori, Roberto Salvini e Irene Galletti, in vista delle elezioni in programma fra meno di 20 giorni.
«"Un primo aspetto da affrontare e del tutto basilare - scrive il comitato - è quello dell'emergenza-urgenza e dei due presidi ospedalieri di Fivizzano e Pontremoli. In un territorio montano come il nostro, fatto di strade strette e impervie, con molte frazioni lontane dai grandi centri, che lo stesso "decreto Balduzzi" definirebbe come area disagiata, è necessario salvaguardare i nostri ospedali e garantire almeno l'emergenza. Non è possibile pensare ad un trasferimento dei pazienti in costa, ma è il nostro territorio che deve avere gli strumenti per fronteggiare l'emergenza. Per questi motivi l'ospedale di Fivizzano dovrebbe avere un'anestesista presente 24 ore su 24 e una rianimazione funzionante per trattare immediatamente ogni tipo di situazione».
Sos Salute definisce poi «scellerata» la recente scelta di chiudere la “bassa intensità di cura” a favore della struttura della Fondazione Don Gnocchi: «al contrario sia a Pontremoli che a Fivizzano – sostiene il comitato – andrebbe ripristinata la "long surgery", con ricoveri previsti per tutta la settimana con lunghe degenze, sfruttando le enormi liste d'attesa dei grandi ospedali formatisi a causa dell’emergenza Covid-19, ma per la verità in parte già presenti. E' importante, inoltre, sia per gli ambulatori di Fivizzano e Pontremoli sia per il distretto sanitario di Aulla riportare in Lunigiana specialisti che, con il tempo e per mancato cambio generazionale a causa dei pensionamenti, non sono stati sostituiti. Sempre in questo frangente non va dimenticata la necessità di dotare tali professionisti delle strumentazioni e dei macchinari funzionanti e all'avanguardia per poter effettuare le visite».
Una riflessione ad hoc viene dedicata alle strutture del territorio: «A Pontremoli è in corso un adeguamento sismico dell’ospedale, mentre ad Aulla è in corso la realizzazione di una nuova sede per il Poliambulatorio. Ebbene, questa nuova sede dovrebbe avere almeno un punto di primo soccorso efficiente che eviti il trasferimento di tutti i pazienti a Pontremoli o all’ospedale Noa sulla costa e consenta almeno la stabilizzazione dei pazienti. La struttura attuale è totalmente inadeguata, non ci sono spazi per permettere lo spostamento delle barelle e ci sono accessi non agevoli per i pazienti con disabilità. Alcuni ambulatori come quello adibito a consultorio dovrebbero avere maggiori spazi per rispondere alle esigenze degli utenti e degli operatori. E’ necessario anche intervenire sulla sede attuale nel frattempo che verrà arredata e resa operativa la nuova struttura».
Intanto l'azienda Usl Toscana nord ovest informa la cittadinanza – anche per evitare disagi e spostamenti a vuoto– che il consultorio di Pontremoli, che nei mesi scorsi era stato provvisoriamente trasferito all'ospedale di Pontremoli, è nuovamente operativo nella sede di via Mazzini. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
