Il Tirreno

la denuncia 

«Ho la casa invasa dai rovi, mio figlio allergico soffre»

Alessandra poggi
«Ho la casa invasa dai rovi, mio figlio allergico soffre»

Lo sfogo di una madre che ha più volte chiesto di sistemare il terreno incolto  in via Piombara che confina con il cortile della sua abitazione, ma invano

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carrara

Rovi e piante alte fin dentro casa. Una situazione di incuria che disturba a livello visivo ma soprattutto nuoce alla salute di suo figlio. A denunciare questa situazione è una madre, residente in via Piombara. Lei e il figlio abitano vicino al terreno di proprietà delle ferrovie. La loro casa confina con questo terreno ormai diventato una piccola foresta. Il problema è che il figlio della signora Nada soffre di una forte allergia alle piante: “via Piombara ormai è in una situazione disumana – racconta la donna – oltre ad essere pericolosa perché è stretta i lampioni non funzionano e la sera a rientrare c’è da avere paura. Lo sanno tutti che è mal frequentata e ci sono parecchi bivacchi. Questo perché il buio favorisce la delinquenza. Detto questo vorrei denunciare la situazione di abbandono del terreno delle ferrovie. Mio figlio soffre di una forte allergia. È allergico ai pollini e alle piante in genere. Purtroppo siccome le ferrovie non puliscono il loro terreno, lui è costretto a stare in casa con le finestre chiuse. Già deve uscire con i tappi al naso, almeno quando è in casa ha diritto a stare tranquillo. Invece no, non può farlo perché ho la casa circondata di rovi ed erbacce. La sua allergia sta degenerando. Il medico ha detto che rischia di diventare asmatico. Ma è normale? Credo proprio di no. È dallo scorso anno che non puliscono questo terreno, e lo hanno fatto solo dopo che ho fatto numerose telefonate e lettere. Proprio come sto facendo adesso, ma niente, non si è ancora visto nessuno. È una vergogna. Mi hanno detto che non intervengono perché il terreno le ferrovie lo hanno affittato in parte ad un altro ente e quindi non sanno chi lo deve pulire. Una cosa che non ha senso, le ferrovie dovrebbero tenere pulire periodicamente e di loro spontanea volontà, visto che questo campo confina con delle abitazioni private. E invece no, lo tengono così e per farlo pulire bisogna fare i salti mortali. Mio figlio in zona– continua la mamma – non è l’unico a soffrire di allergie, ci sono altre persone. Non è giusto che perché non puliscono le persone soffrano o rischino di aggravare la loro patologia, come nel caso di mio figlio. Se in una certa zona c’è qualcuno che soffre di favismo in quella zona non si possono piantare fave. E qui è la stessa cosa, non si capisce perché lascino che il terreno sia invaso da rovi ed erbacce. Quelle che entrano nel mio giardino le taglio, ma non riesco a tagliare anche quelle che sono dietro casa. Non è normale che ci debbano pensare i cittadini a pulire. Il compito di pulire è del proprietario del terreno. Già via Piombara è diventata uno schifo, se ci aggiungiamo l’incuria di questo campo la situazione diventa insostenibile». –



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