Gioco
Una raccolta fondi in Duomo per aiutare la famiglia Lassiri
carrara
«Sappiamo che i soldi non ridaranno a questa famiglia la vita, la gioia del vivere, e sappiamo anche che ci saranno enti preposti per accertare le responsabilità, noi quello che possiamo fare è questo». Poche parole, perché – ripete – c'è ben poco da dire e l'iniziativa è di quelle semplici. E la sua forza sta proprio lì: nel cuore, nella semplicità di un gesto.
Don Raffaello Piagentini descrive così l'idea di una raccolta fondi da destinare alla famiglia delle due sorelline – Jannat e Malak, 2 anni e mezzo e 14 anni – scomparse nella tragica mattinata di domenica al camping Verde Mare alla Partaccia di Massa. Una proposta che è partita dal Duomo, o meglio – racconta il don – «da un laico, con tre figli, e quindi si è preso a cuore questa situazione e io l'ho accolta prontamente. Inoltre ci sarà anche un'iniziativa simile della Libreria della solidarietà». Da ieri, dunque, nel Duomo di Carrara è stato posto un salvadanaio per le offerte: domenica alla fine della messa delle 10,30 sarà rotto, e la somma ricavata sarà devoluta alla famiglia. Il “laico” di cui parla don Piagentini è il dottor Angelo Bianco: «Ho proposto a don Raffaello l’idea di un’offerta volontaria che unisca Carrara in una testimonianza di vicinanza cristiana alla famiglia delle povere bimbe e ne ho ricevuto il suo assenso immediatamente entusiasta, che fa di questo prete un modello di impegno e altruismo sociale che mi stupisce ogni volta un po’ di più», scrive su Facebook.
Contattato telefonicamente, precisa: «Non voglio la “paternità”, l'importante – ribadisce – è il buon esito: e cioè che la cittadinanza di Carrara risponda». «Per quello che vale, è giusto dare ciò che le persone reputano per questa situazione – continua il don – ovviamente il Duomo sarà lo spazio “fisico”, ma la raccolta è portata avanti da tutta la parrocchia e i suoi parrocchiani». E così, per dare una maggiore visibilità all'iniziativa, dal Duomo hanno rilanciato anche con un messaggio direttamente sui canali social: «La tragedia di Marina di Massa evoca emozione, dolore, fatalità e rabbia indicibile ma, forse, quanto deve prevalere è un silenzio di preghiera composta, assieme, e speriamo senza forse, ad un’azione di solidarietà, che aiuti una famiglia che si trova ad affrontare improvvisamente una tragedia immane, che la segnerà per tutta la vita».
Per informazioni sulla raccolta o per donazioni tramite altri canali si può contattare direttamente la canonica parrocchiale al numero 0585-71942. Insomma, la tragedia delle scorse ore di Marina di Massa ha colpito profondamente tutta la comunità apuana e non solo. Tra gli altri messaggi anche quello del calciatore carrarese della Juventus e della Nazionale, Federico Bernardeschi: «Vicino alla famiglia delle due sorelline scomparse nel tragico incidente di Marina di Massa», ha scritto sui social. —
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