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Bettogli, la città, il mare In quella foto d’autore c’è tutta la nostra storia

Bettogli, la città, il mare In quella foto d’autore c’è tutta la nostra storia

Domani in regalo con Il Tirreno la quattordicesima immagine della raccolta: con le cave di marmo simbolo del territorio apuano

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massa carrara

L’incredibile scenario dei monti di marmo fatti a fette e l’azzurro del Tirreno sullo sfondo. Il bianco accecante della pietra e, sullo sfondo, il mare, il porto, la Marina. Il lavoro dell’uomo e la natura. Nella fotografia domani in regalo con il Tirreno è condensata una parte importante della geografia del territorio apuano, e quindi della sua storia, della sua economia, della sua scultura.

La foto, scattata come le altre della serie da Claudio Cuffaro, mostra il monte Bettogli (o Betogli), una cima simbolo di Carrara: immediatamente sopra la città, visibilissima dal mare (ma qui è ripresa da un’altra prospettiva), è stata trasformata letteralmente in una grande cava. I tagli sulle pareti sembrano annunciarne la fine, la scomparsa. E, in effetti, confrontando questa immagine con altre foto dei Bettogli risalenti a 10-20 anni fa, la differenza è abbastanza impressionante. Da lì, da quelle cave (e dalla zona vicina di Calocara) si estraggono i marmi più preziosi e ricercatu dui tutte le Apuane. Materiali di grande pregio, sotto forma di blocchi che vengono venduti anche 10-15mila euro a tonnellata e oltre. Che per un pezzo di roccia è una cifra astronomica.

La foto di Cuffaro, scattata nell’agosto del 2017, è impressionante per il modo in cui coglie la trasformazione della natura ad opera dell’uomo. Non a caso nell’estate dello scorso anno venne lanciato l’allarme per il taglio dello “zuccotto” del monte Bettogli. Ambientalisti e non solo insorsero contro il rischio di cancellazione di una delle creste simbolo delle Apuane, di un cambiamento dello sky line delle cave e dello scenario dei monti sopra Carrara. L’azienda che ha in concessione quelle cave, ha poi presentato un piano di coltivazione che salva la cima pur consentendo la prosecuzione dell’escavazione del marmo. Vale la pena ricordare comunque che nel dibattito sul taglio della cresta, gli industriali del marmo parlarono del rischio di vanificare interventi per 5 milioni di euro e di lasciare a casa 27 lavoratori. La foto in regalo domani con il Tirreno è la 14esima della serie. —



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