Sicurezza
Una scia e un boato. Mistero sul meteorite nei cieli
massa-carrara
«Meteorite? Meteora? E cos'era quel boato?». Le domande sono state queste, condensate nelle ultime ore attraverso i gruppi social cittadini: da “Cronaca Timeout” sul versante massese, ma anche “Sei di Avenza se”, per citarne alcuni. Segnalazioni lungo la provincia a creare un vero e proprio caso “meteora” abbinato al forte rumore sentito da moltissimi cittadini apuani.
La cronistoria della vicenda parte con un messaggio: «Ore 19,25 circa. In via Rinchiostra un meteorite ha sorvolato la città in direzione nord. Dimensione della scia a un braccio di distanza circa 10 cm. Qualcuno l’ha visto?», scrive nel gruppo “Cronaca Timeout” Federico Del Freo nella serata di venerdì. Un avvistamento che in poche ore raccoglie spunti, testimonianze, condivisioni; qualcuno prova a fare il paio con un'altra domanda che già circolava (quella di un suono, simile a un boato, sentito più o meno nel medesimo orario indicato da Del Freo). Allegata al post anche un'immagine d'archivio.
Per far maggior chiarezza abbiamo così contattato uno degli esperti del settore. Parliamo di Pietro Baruffetti del Gruppo astrofili massesi (Gam) e del planetario di Marina di Carrara. L'esperto. «Abbiamo contatto chi ha avvistato il bagliore; come segnalazioni abbiamo quella citata nel gruppo “Cronaca Timeout” e un'altra, su un apposito registro sul sito Prisma, che arriva da Carrara. Le due segnalazioni sono però contraddittorie tra loro e ci sono anche altri report da fuori Massa, ma i rapporti generalmente sono approssimativi. Probabilmente parliamo di un “bolide”, ne passano una decina al giorno a livello mondiale; si va definendo una traiettoria in discesa iniziata sulla verticale di Marina di Pisa e conclusasi sulla verticale del passo del Cerreto. Forse arriveremo a determinare le due altezze (iniziale e finale)», spiega Baruffetti che arriva poi al boato che molti abbinerebbero all'avvistamento. «La descrizione del “boato” delle segnalazioni, quella di un rumore netto in contemporanea con l'avvistamento, non combacia. Il bolide – ci prova a semplificare – è una meteora più grande, non ci sono separazioni nette, e fanno una scia solitamente più lunga, con il nome che deriva dall'impatto con l'atmosfera. Dovrebbe fare un rumore dunque più “strascicato”. Un occhio “esperto” a seconda del colore avrebbe percepito anche altre informazioni utili», continua.
«In questo caso non sono stati trovati detriti, altrimenti avremmo potuto calcolare con delle triangolazioni anche le coordinate con maggior precisione». Del bolide, però, non c'è traccia nelle immagini delle videocamere situate a La Spezia e a Pisa: «Potrebbero aver inciso nuvole, maltempo o foschia. Noi abbiamo richiesto a Prisma di installare nel nostro planetario una videocamera proprio per monitorare», conclude Baruffetti. —
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