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Ieri altri 22 nuovi positivi in provincia «In ospedale non c’è alcun focolaio»
Il direttore del pronto soccorso Conti: «Sono 4 i casi interni, tutti contagiati fuori». 13 nuovi infetti a Carrara, 8 a Massa
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«Non c'è nessun focolaio Covid all'interno del Pronto soccorso del Noa». Lo ribadisce il direttore del Ps all'interno dell'ospedale unico delle Apuane, Alberto Conti, rispondendo ai dubbi e agli allarmismi che in questi giorni hanno invaso le cronache cittadine. E' trascorsa una settimana ormai, da quando, la scorsa domenica, un medico del ps accusò alcuni lievi sintomi influenzali, che lo misero in allarme e lo portarono a richiedere un tampone, risultato poi positivo.
Ieri, dopo sette giorni, i casi di coronavirus all'interno del Ps del Noa sono aumentati a quattro, oltre al medico anche tre infermiere. I sindacati della sanità hanno chiesto misure di sicurezza più stringenti per tutti gli operatori sanitari e soprattutto per quelli del Pronto soccorso, e la Usl Toscana nord ovest sta eseguendo il protocollo previsto dai decreti del presidente del consiglio.
«La legge è legge- spiega il direttore Conti- può piacere o meno, ma noi la rispettiamo, altrimenti ci vuole il coraggio per contestarla e trovare soluzioni alternative. I decreti- continua Conti- non di adesso per altro- ci dicono che il personale sanitario non può stare a casa dal lavoro in attesa del risultato del tampone; fu stabilito così perché altrimenti avremmo chiuso, a marzo, come oggi, tutti gli ospedali d'Italia, non solo quello di Massa. Dunque, riguardo il nostro pronto soccorso, sono state individuate le persone risultate a contatto con il medico e con le tre infermiere positive, e sono stati eseguiti i tamponi per 16 sanitari, tutti negativi. La Asl sta procedendo ai tampini anche per quei sanitari che non sono entrati a stretto contatto con i quattro. Una misura non espressamente richiesta, ma che è stata voluta in parte dal personale e in parte dalle sigle sindacali».
Al momento in cui scriviamo, quindi, i casi positivi all'interno del Pronto soccorso del Noa rimangono quattro: «Continuiamo ad affermare con fermezza- dice Conti- che il virus lo hanno contratto al di fuori dell'ospedale. Non solo: il medico, che è di fatto il primo caso, non ha contagiato nessuno all'interno, perché non ebbe contatti diretti con quasi nessun operatore sanitario, se non con un infermiere, risultato poi negativo al tampone». Anche riguardo la tipologia dei contatti all'interno del Pronto soccorso, Conti ci tiene a sottolineare che «ci sono diversi stadi di contatti, basso, medio e ad alto richio, determinati in base alla frequenza, alla vicinanza e all'intensità dei contatti stessi. E dunque noi abbiamo riscontrato che tra i quattro positivi di cui stiamo parlando e i loro colleghi ci sono stati soltanto contatti di basso livello, per la maggior parte dei casi. In altri casi crediamo addirittura che non ci sia stato contatto diretto e dunque è per questo che possiamo dire che il virus non è diffuso in pronto soccorso».
Riguardo le tre giovani infermiere positive al Covid stanno circolando in queste ore, in ambiente ospedaliero e sindacale, alcune foto che le ritraggono insieme abbracciate, durante una cena, pochi giorni prima di scoprire la loro positività al virus e questo lascia pensare che se lo siano trasmesso tra di loro, al di fuori del Noa.
Il bollettino della Usl Toscana nord ovest di questo ultimo weekend di agosto registra 22 nuovi casi positivi nella provincia di Massa Carrara, 13 nel Comune di Carrara (di cui 7 contatti di casi), 8 a Massa (di cui 3 contatti di caso) e 1 in Lunigiana a Licciana Nardi. I guariti, su tutto il territorio aziendale, sono 3452. A Massa Carrara 5 persone rimangono ricoverati in terapia intensiva. In generale però, rispetto alla giornata di ieri, sono 1356 (90 in più) le persone isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate. —
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