Il dolore
Due nuove Statue Stele nel sito museale al Piagnaro
pontremoli
Due nuovi "ospiti" stanno per essere collocati per rendere ancora più ricca e suggestiva la visita al Museo delle Statue Stele al castello del Piagnaro, a Pontremoli. Infatti mercoledì scorso, dopo 6 ore di lavoro, il direttore del museo Angelo Ghiretti con la squadra composta dagli operai comunali (Stefano Preti, Alfredo Tifoni, Ottavio Piagneri, Paolino Magnani) ha provveduto ad alloggiare la stele Càmpoli e la testa di stele Caprio. Ora seguiranno montaggio delle luci (si attendono appositi faretti in arrivo dalla Germania), pulitura dei reperti, didascalie, dopo di che verranno ufficialmente inserite nel percorso. La scelta delle posizioni è stata condotta dalla direzione museo, dalla Soprintendenza Lucca-Massa, oltre che dall’architetto Guido Canali. Le strutture portanti sono state realizzate dal fabbro Ernesto Sanguanini di Rivarolo Mantovano.
Ulteriore dimostrazione del grande interesse che sta circondando il sito museale pontremolese che, nonostante le limitazioni del Covid, sta toccando, dalla sua riapertura ai primi di giugno numeri da record. Ed è un vero e proprio primato quello toccato nei primi dieci giorni d'agosto con il più alto numero di visitatori ritoccando il già notevole record segnato dodici mesi fa quando si è toccato quota 1072 ingressi nel periodo compreso tra l’1 e l’11 agosto. Quest'anno, nello stesso periodo, non solo si è riuscito a superare la simbolica quota "mille", ma ha oltrepassato anche il limite dell'anno passato arrivando ai 1088 ingressi. Una bella soddisfazione, soprattutto se posta in relazione a ciò che quest’anno ha significato per tutti noi e per il turismo, posto in grande crisi dal timore di un aumento dei contagi e dal rischio di una nuova chiusura. Le Statue Stele lunigianesi quindi confermano il loro fascino e magia, continuando ad attrarre numerosi curiosi e turisti, ammaliati dal loro sguardo etereo, dal mistero e dall’atmosfera che le avvolge.
«Mai come in questo momento si tende a valorizzare i luoghi dell’anima e, senza ad alcun dubbio, il Museo delle Statue Stele rappresenta il senso della ricerca di molti – ha commentato il sindaco Lucia Baracchini - un po’ di mistero condito con un filo di magia e si entra in una dimensione spazio temporale unica, che ci accoglie facendoci venire quel brivido che ben si ferma nella memoria emozionale che ci guida». Una magia e un fascino che hanno attratto anche personaggi illustri, come Zucchero e Sting, che avvistati ad inizio agosto in città con una tappa "golosa" per un gelato, non hanno però mancato di arricchire la loro visita con un momento culturale al Museo delle Statue Stele. —
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