Toscana
Ritrovato morto nel bosco il fungaiolo di Montignoso
Alessandro Chioni era disperso da domenica, lo ha trovato per caso un locale Era nascosto tra i rovi, probabile un malore. Lorenzetti: «Era un gigante buono»
filattiera
Aveva con sé il bastone che lo aveva sorretto per la sua ultima passeggiata nei boschi. E non è passato molto tempo che anche grazie a quell’oggetto sia stata possibile riconoscere il cadavere di Alessandro Chioni, il Tippe, smarrito cinque giorni fa nei boschi tra Serravalle e i prati di Logarghena. Purtroppo erano infondate le voci di suoi avvistamenti ad Aulla e Montignoso circolate durante la settimana e che avevano fatto sperare i familiari e gli amici.
Lo ha ritrovato ieri intorno alle 15.30 un fungaiolo, un uomo che con Chioni condivideva la passione per la caccia ai funghi. Si è imbattuto per caso nella zona dove Chioni, probabilmente colpito da un malore, era caduto.
Non lo avevano notato i soccorritori, nonostante il ritrovamento del corpo sia avvenuto non troppo distante dal punto in cui Chioni sarebbe dovuto tornare per raggiungere un amico, andato insieme a lui a fare funghi domenica scorsa.
Forse per effetto di una caduta, non si sa se precedente o successiva all’ipotizzato malore, Chioni è finito sotto a una pianta dal fogliame fitto e particolarmente folto. Che ne ha occultato la vista per tutti questi giorni anche a soccorritori, volontari e vigili del fuoco incessantemente impegnati nelle ricerche nei boschi di Filattiera.
L’uomo che lo ha ritrovato racconta di essere stato colpito da un forte odore mentre stava passeggiando. Non era impegnato in nessun modo nelle ricerche e si è imbattutto in un cadavere riverso per terra. E a quel punto ha immediatamente attivato i soccorsi.
I primi rilievi fanno ipotizzare che lo sfortunato Chioni si sia sentito male qualche tempo dopo essersi diviso dall’altro ricercatore di funghi. E che non abbia fatto in tempo a chiamare i soccorsi, finendo tra i rovi.
In questo momento, ma bisogna insistere sul fatto che altri approfondimenti verranno fatti, si tende a escludere che Chioni abbia vagato per il bosco o che sia stato aggredito da qualche animale. Ed è per questo che si ritene l’ipotesi del malore come quella più verosimile.
Appena l’allarme è stato lanciato e sul posto sono arrivati carabinieri e vigili del fuoco, si sono mobilitate anche le istituzioni, con la sindaca Annalisa Folloni tra le prime ad arrivare. E così anche una delegazione da Montignoso.
Poco tempo dopo la notizia era ufficiale: il cadavere ritrovato era di Chioni. Una vita complicata la sua, piena di tanti colpi presi e recuperati piano piano ritornando alla desiderata normalità. Impossibile trovare qualcuno che non lo ricordi come una persona gentile, aperta ed empatica. Aveva trovato lavoro in un supermercato come magazziniere a Fosdinovo, dove si era integrato arrivando da Montignoso. E anche lì lasciando un bel ricordo. «Una tragedia che colpisce tutta la nostra comunità – ha detto il sindaco Gianni Lorenzetti - la notizia arriva e ci travolge tutti quanti, tutti conoscevano Alessandro, il nostro dolore si lega a quello dei tanti concittadini e della famiglia. Il corpo è stato ritrovato in una zona del bosco poco visibile e poco battuta, non sappiamo i motivi del decesso, per questo aspettiamo di capire i risultati delle indagini della Procura. Alessandro nella vita è stato sfortunato ma era un ragazzo buono e generoso, a Montignoso era il “gigante buono”, da parte di tutta l'Amministrazione il cordoglio e la vicinanza alla madre e alla sorella”».
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