Gioco
«Con la nuova gestione dei rifiuti in Lunigiana va tutelato il lavoro»
Il sindacato chiede ai comuni un incontro a breve termine «Gli unici tutelati per adesso sono i contratti indeterminati»
lunigiana
Timori della Cisl per la gestione del passaggio ai servizi integrati sui rifiuti urbani. Il sindacato chiede ai comuni di gestire la fase mettendo al riparo da rischi i posti di lavoro.
« Dopo che le Società Sei Toscana srl e Alia Servizi Ambientali spa sono diventate rispettivamente i gestori dei servizi integrati dei rifiuti urbani nelle province dell'Ato Toscana Sud e dell'Ato Toscana Centro adesso è arrivato il momento di Reti Ambiente spa che gestirà i servizi integrati dei rifiuti urbani dell’Ato Toscana Costa di cui la Provincia di Massa Carrara fa parte. Ma se su Massa e Carrara le attuali società che detengono il servizio di raccolta e spazzamento vi entreranno in un secondo momento la Lunigiana è in una situazione diversa».
La Cisl prova a fare chiarezza: «L’attuale società che gestisce il servizio di raccolta, la friulana IdealService, ha il contratto in scadenza a fine anno e la Lunigiana dovrà entrare subito in Reti Ambiente scegliendo tra due diverse modalità. O farsi servire da una Sol esistente (Società Operativa Locale) che fa parte di Reti Ambiente come ad esempio Ersu che tra l’altro già svolge il servizio su Montignoso, o scegliere di creare una nuova Sol indipendente dalle altre e finanziata dalla stessa Reti Ambiente. Come Fit- Cisl non vogliamo entrare nel merito in quanto decisione spettante solo ed esclusivamente ai sindaci dei comuni lunigianesi».
Quello che invece sottolineano è la salvaguardia dei posti di lavoro. «Infatti la ricognizione di gara fatta da Ato Toscana Costa, necessaria per il passaggio del personale dalle attuali Società a Reti Ambiente Spa., tutela il solo posto di lavoro dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Questo mette a rischio il posto di lavoro di tanti “ragazzi” lunigianesi, una decina, con contratto a tempo determinato impiegati ciclicamente, specialmente nel periodo estivo. Ragazzi, in molti casi padri di famiglia, che nel corso degli anni hanno acquisito importanti professionalità assolutamente da non disperdere ma da utilizzare in modo produttivo per la Comunità stessa della Lunigiana. Nel merito abbiamo già inoltrato formale richiesta per un incontro con l’Unione dei Comuni e con tutti i Sindaci della Lunigiana lo scorso 3 luglio ma per ora non abbiamo avuto nessun riscontro da parte loro. Faremo dunque una nuova richiesta in quanto, a nostro avviso, è assolutamente necessario attivarsi congiuntamente sia con la Società AtoToscana Costa sia con la Società Reti Ambiente Spa, per intraprendere iniziative finalizzate a garantire agli attuali dipendenti “precari” una qualsiasi forma di tutela a salvaguardia del loro posto di lavoro in ottica di una futura assunzione».
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