Sicurezza
Quale futuro per Imm: meglio un Acqua Park
Un parco estivo nel 30% delle risposte, poi mantenimento della fiera (27%), un centro sportivo (21%) e una scuola (16%)
carrara
Mentre è pendente la vertenza sul futuro della società partecipata e dei suoi 27 dipendenti, su Imm-CarraraFiere si registra il sondaggio diffuso su Facebook da Cna Massa-Carrara. Domanda semplice: “Quale futuro?”.
Risposta più complessa. Nello specifico dei dati raccolti: la prospettiva di un acqua park (30%), il mantenimento dell’attuale polo fieristico accompagnato però da una nuova mission (27%), uno su cinque (21%) scommetterebbe invece sulla riconversione in un centro sportivo con annesso palazzetto e spazi outdoor e indoor in grado di ospitare competizioni nazionali ed internazionali, molto indietro la prospettiva di un polo scolastico (16%).
«Il contributo di imprese e cittadini ha fatto emergere la spaccatura attorno alle ipotesi di uno sviluppo futuro dell’area fieristica di Marina di Carrara», sottolinea Cna. «Come prevedibile – ammette Paolo Bedini, presidente provinciale – la città si è divisa tra una prospettiva completamente nuova e diversa come quella di uno spazio dedicato al turismo e all’intrattenimento a quella consolidata, se pur in difficoltà, della mission fieristica e congressuale. Il dato che però deve far riflettere è un altro: il 67% delle risposte ha complessivamente optato per una risposta diversa da quella della destinazione fieristica. Significa che qualcosa si è inceppato dal punto di vista con il rapporto e della fiducia con il territorio nei confronti di una destinazione d’uso la cui importanza è stata raramente messa in discussione». Ancora Bedini: «Imm, e non solo Imm, paga l’assenza di una progettazione territoriale di cui, noi ci auguriamo, la politica si renda conto e se ne faccia concretamente carico. Il tempo dell’improvvisazione è finito, serve progettazione, dialogo e figure professionali in grado di leggere il futuro di Massa-Carrara. Non possiamo restare in attesa di salvagenti dalla Regione ogni volta. L’improvvisazione deve sparire dall'agenda politica e manageriale della nostra provincia».
Ma il sondaggio di Cna ha anche un altro significato, vista l’alta partecipazione riscontrata. «La Imm non è una entità a cui la comunità e le imprese sono indifferenti, tutt’altro: la ritengono una struttura importante e centrale per lo sviluppo, l’occupazione, l’indotto di Carrara e della provincia di Massa-Carrara, ma è altrettanto evidente che qualcosa deve essere rivisto», sottolinea ancora Paolo Bedini. —
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