Sicurezza
Fdi presenta i candidati e chiede un assessore alla sanità apuano
All’appuntamento visita a sorpresa della candidata Ceccardi Guidi: «Sono espressione di tutte le realtà del territorio»
carrara
Mattinata di inaugurazioni nel Centrodestra, che apre tre diversi comitati: quello di Emanuele Canepa (Lega) a Marina di Massa, quelli di Fratelli d'Italia e del civico Antonio Cofrancesco a Massa, con tanto di visite a sorpresa di Susanna Ceccardi. Nella nuova sede di via Pascoli Fratelli d'Italia invece ha presentato ufficialmente i quattro candidati: Alessandro Amorese, Manuela Aiazzi, Umberto Zangani e Romina Baldoni.
Come spiega il segretario provinciale Marco Guidi, i candidati oltre ad essere rappresentanti delle quattro realtà territoriali (nell’ordine dei nomi: Massa, Montignoso, Lunigiana e Carrara), rappresentano anche quattro degli argomenti principali del programma: sanità, ambiente, periferie, scuole. Fin da tempi non sospetti, ovvero pre-Covid, Fratelli d’Italia ha puntato molto sui problemi della sanità ed alla demitizzazione del “modello Toscana”.
Sembra quasi inevitabile quindi che il capolista sia Alessandro Amorese, membro della commissione sanità in consiglio a Massa, impegnato in molte delle questioni sanitarie del nostro territorio, passate e recenti: la chiusura del vecchio ospedale e le critiche al Noa, il buco dell’Asl, i lavoratori del Cup.
Dati i tanti problemi, per il segretario Guidi «il prossimo assessore alla sanità toscana dovrà essere di Massa-Carrara: come simbolo, come cambio di passo e di mentalità».
Il cavallo di battaglia di Manuela Aiazzi è la discarica dentro la ex cava Viti: «Un problema noto a tutti. Quella discarica deve chiudere, perché è inconcepibile che un comune a trazione turistica abbia una cava per lo smaltimento di non si sa quale rifiuti. Si dice amianto, ma di fatto, probabilmente, arriva anche altro».
Per Zangani «bisogna cambiare paradigma e ripartire dalle periferie, non solo cittadine ma anche provinciali, come ormai è diventata la Lunigiana. Nella mia terra assistiamo allo spopolamento della montagna, allo smantellamento degli ospedali, delle scuole; abbiamo pure perso il presidio giudiziario, i ponti crollano. Tutto questo deve finire».
La scelta di Romina Baldoni è motivata dalla sua conoscenza dei problemi legati al mondo scolastico, non solo degli insegnanti, ma anche di tutte le vicissitudini burocratiche delle famiglie con disabili; problemi, che almeno a livello regionale puntano a risolvere. Qui, come negli altri due comitati elettorali, trapela un certo ottimismo per i risultati della tornata di settembre. —
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