Gioco
Alphandery (San Carlo): nessuna speculazione ma continuità societaria
Massa
Nessuna speculazione, semmai investimenti. Lo sottolinea Eugenio Alphandery, presidente di San Carlo Spa, dopo l’articolo sul Tirreno di ieri “La San Carlo acquisita dalla Italmobiliare la società di controllo ha sede in olanda”. In particolare - scrive - «San Carlo Spa contesta l’illazione, apparentemente di provenienza del Collettivo Massa Città in Comune, per cui verrà nel futuro proposta “una gigantesca speculazione immobiliare intorno allo stabilimento” della società. Da quando, nel 2017, San Carlo Spa è stata acquisita dall’attuale proprietà, essa è stata ed è tuttora oggetto di importanti investimenti, finalizzati a riattivare la produzione e la commercializzazione della sua acqua ed a creare un centro di attrazione della clientela da restituire al territorio di Massa. Nessuna “speculazione immobiliare” è programmata e San Carlo Spa - aggiunge - ha a cuore, come tutti, la salute della montagna». E aggiunge: «Italmobiliare Spa, che acquisirà il controllo di San Carlo Spa, è una società italiana, quotata alla borsa valori di Milano e la “società olandese”, che ne ha da tempo il controllo, appartiene alla famiglia italiana Pesenti». Insomma, ribadisce, la società San Carlo Spa è saldamente in mani italiane. «La nuova proprietà - conclude Alphandery - assicurerà peraltro una continuità gestionale e di governance della società».
Guadagnucci (Pci)
«La vendita della San Carlo Spa, lo stabilimento di imbottigliamento dell'acqua - dice Andrea Guadagnucci, candidato del Partito Comunista alle prossime regionali nella circoscrizione di Massa-Carrara - rappresenta l'ennesimo vergognoso episodio di svendita di beni di rilevanza strategica che dovrebbero garantire benessere comune, ai soliti giganti finanziari. Nei mesi e negli anni scorsi erano stati annunciati grandi investimenti e idee relative alla valorizzazione di San Carlo, dal rilancio dell'azienda per le acque minerali, al centro benessere, fino alla valorizzazione del ristorante delle terme, ma al momento ben poco si è visto. Dalle pagine dei giornali il sindaco Francesco Persiani ha fatto sapere di non essere al corrente di questa transazione. Com'è possibile che l'amministrazione non sia al corrente della vendita di uno dei fiori all'occhiello della città? Come Partito Comunista esigiamo che l'amministrazione si impegni per garantire una sorveglianza sull'operato della nuova azienda acquirente al fine di tutelare l'occupazione e che metta in atto le tanto decantate opere di rivalorizzazione di San Carlo».
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