Il Tirreno

la vertenza imm-carrarafiere 

«Regione e Comune creino una commissione d’inchiesta»

l.b.
«Regione e Comune creino una commissione d’inchiesta»

Cosimo Ferri avanza la sua proposta per risolvere la questione della società «I cittadini devono conoscere e sapere come vengono spesi i soldi pubblici»

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carrara

«Basta rimandare: una commissione d'inchiesta ad hoc su Imm con componenti tra Comune e Regione». Il deputato di Italia Viva Cosimo Maria Ferri, componente della commissione Giustizia della Camera dei Deputati, interviene così sulla vicenda Imm-CarraraFiere dopo la seconda “fumata grigia” nel giro di una manciata di giorni.

Tema “caldo”, quello della società partecipata, che sta accompagnando l'estate apuana dopo il pronunciamento della Corte dei Conti di fine luglio a cui avevano fatto seguito un paio di vertici con il governatore Enrico Rossi e le proteste dei lavoratori (in tutto 27) pronti a chiedere certezze sul futuro all'azienda. Martedì la questione non è approdata nella giunta regionale, anche se da Firenze l'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo ha rassicurato sia sul capitolo impegni economici (resta il nodo format da studiare per il finanziamento) sia su quello delle tempistiche (entro l'assemblea dei soci di metà settembre), ribadendo la volontà di nominare un amministratore unico.

«La Regione Toscana e il Comune di Carrara devono confrontarsi per trovare una soluzione nell’interesse dei dipendenti della società e del territorio. Le istituzioni competenti devono dare risposte concrete e chiarire. Esiste una responsabilità anche politica. Non si può più rimandare: serve un piano di sviluppo e una ristrutturazione del debito per rilanciare l’azienda», commenta Ferri. Che aggiunge: «Il piano presentato dalla società deve essere necessariamente aggiornato alla luce dell’emergenza sanitaria e finalizzato all’equilibrio patrimoniale e finanziario dell’azienda, rivedendo costi e analizzando i ricavi per svilupparne le potenzialità. La ripresa economica nella nostra provincia passa anche dal rilancio della fiera che può creare opportunità di lavoro e generare un indotto importante. Abbiamo potenzialità che devono essere ancora sviluppate e che non possiamo vedere morire. Il bilancio di esercizio, che ancora non è stato approvato, offrirà un quadro più preciso, ma probabilmente poco confortante della situazione». La sua proposta: «Istituiamo una commissione d’inchiesta: i cittadini devono sapere come vengono spesi i soldi pubblici e devono essere coinvolti. La politica deve dare spiegazioni e chiedere conto di cosa sia successo e quale saranno le prospettive». —

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