Gioco
Le nomine per il sostegnoe tutte le “misure” per aiutare gli alunni
Sono 832 gli studenti disablili nella nostra Provincia Al vaglio soluzioni alternative alle mascherine per gli studenti che non possono indossarle
massa carrara
Se il contagio da coronavirus non aumenterà ulteriormente, sembra ormai sicuro che il 14 settembre riapriranno le scuole, per poi richiudere il 20 e 21 del mese, in occasione di elezioni regionali e referendum. Ma sarà davvero tutto a posto? E quali sono le tutele per gli alunni disabili? Quali sono le disposizioni sanitarie necessarie per la salute di alunni, insegnanti e famiglie? Si tratta di domande di fondamentale importanza anche nella nostra provincia, dove, su un totale di 22.351 alunni, i disabili sono 832 (3,72%), 277 dei quali in situazione di gravità. Nel prossimo anno scolastico 63 di loro frequenteranno la scuola materna, 293 le elementari, 184 le medie e 292 le superiori. Il totale delle cattedre di sostegno, comprensivo dei posti in organico di diritto e di quelli in organico di fatto, incluse le deroghe, è di 675,5 (54,4 alla scuola materna, 242,1 alle elementari, 150,7 alle medie e 228,3 alle superiori). Le nuove nomine in ruolo per questi docenti si terranno nei prossimi giorni. Le graduatorie, infatti, sono in fase di elaborazione e dovrebbero uscire domani. Se le procedure saranno veloci, i nuovi ruoli di sostegno potrebbero essere assegnati il 1° settembre e le supplenze annuali entro il 14 del mese. Oltre che dagli appositi docenti, alcuni di questi ragazzi hanno il diritto di essere affiancati anche dagli operatori socio-educativi, per i quali ogni singola scuola dovrà emettere un bando di reclutamento. Le linee guida ministeriali stabiliscono che in caso di divisione di una classe, con una parte degli alunni a lezione a scuola e l’altra collegata da casa, gli allievi disabili, per quanto possibile, siano presenti in classe. Per quanto riguarda le misure volte alla prevenzione del Covid, la mascherina, salvo variazioni stabilite dai referenti Asl, rimarrà obbligatoria anche per gli scolari portatori di handicap. La migliore, piuù che quella chirurgica, risulta la FP2, perché, oltre a non permettere l’eventuale fuoriuscita del virus attraverso il respiro, impedisce all’infezione di penetrare nell’individuo da fonti esterne. E questo non vale solo per il coronavirus, ma anche per le comuni influenze. Ovvie le altre disposizioni sanitarie, come l’utilizzo del gel disinfettante e la distanza individuale. Ma che fare in quei casi in cui, a causa di una particolare patologia, l’alunno non potrà indossare la mascherina? «Una soluzione -risponde Corrado Menconi, docente di sostegno all’Istituto di istruzione superiore “Montessori-Repetti” e referente del Centro territoriale di supporto per nuove tecnologie e disabilità di Massa-Carrara- potrebbe essere quella di fornire a docenti ed assistenti una serie di dispositivi di protezione individuale atti ad impedire la diffusione di qualunque forma di possibile contagio, come visiera protettiva, guanti monouso e camice idrorepellente». In alcuni casi in cui non sarà possibile far indossare all’alunno la mascherina, poi, si può pensare, anche per lui, all’utilizzo della sola visiera, che potrebbe essere considerata anche un “gioco” e quindi maggiormente accettata. Troppo pessimismo? Forse, ma è indubbio che per alcuni mesi resteranno ancora in vigore le misure precauzionali e dentro la scuola occorrerà prestare la massima attenzione. —
DAVID CHIAPPUELLA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
