Sicurezza
I brindisi ad Alteta e Partaccia per lo stop all’inceneritore
massa
Nella foto di Cuffaro che regaleremo oggi con una copia de Il Tirreno, scattata il 19 agosto 1988, si vedono gli abitanti di Alteta e Partaccia, a Massa, che festeggiano quella che credevano la chiusura definitiva dell’inceneritore della Farmoplant, decisa dal sindaco Mauro Pennacchiotti un mese dopo l’esplosione del serbatoio Rogor e della nube tossica che ha segnato un territorio. Nell’aprile-maggio 1991, però, l’inceneritore fu riaperto per circa due mesi per incenerire i rifiuti tossici “intrasportabili” giacenti nell’ex fabbrica chimica. L’inceneritore Farmoplant, denominato “Lurgi”, era fatiscente, inquinante e privo di garanzie di sicurezza. Lo confermò la serie di guasti e incidenti verificatisi dopo la riaccensione. —
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