La manifestazione
Camera di Commercio accorpata a Lucca «Non è il momento»
massa-carrara
Si torna a parlare della riorganizzazione delle Camere di Commercio italiane che, per quella di Massa-Carrara (in foto la sede), significherebbe un accorpamento certo nella macro area lucchese e, dunque, un impoverimento dell'intero territorio.
Ad opporsi a questa riorganizzazione, che avviene in un momento delicatissimo per le aziende italiane, che ancora devono riprendersi dal lockdown e che dovranno comunque affrontare molti problemi per il Covid, è la deputata del Pd Martina Nardi, in veste di presidente della commissione Attività produttive della Camera. «Non è il momento per questa riorganizzazione che Unioncamere chiede a gran voce al Governo - spiega la Nardi - non è il momento giusto, non è il caso di accelerare. È una rivoluzione che in questo momento le nostre piccole e medie imprese non si possono permettere».
La palla è tutta nelle mani del Senato, che già nella sua commissione di competenza sta discutendo la manovra, per poi portarla in votazione. La presidente Nardi, assieme al suo partito, sta lavorando per uno «spostamento in avanti dei termini di accorpamento». «Stiamo facendo pressing sul Senato- dice Nardi - perché come Camera non possiamo metterci la testa. L'atto ci arriverà blindato. Noi però crediamo in una riorganizzazione delle Camere di Commercio da governare quando la situazione Covid si sarà placata. Ora sono altre le priorità: ripresa, occupazione, sostegno al lavoro e alle imprese. Il Pd era d'accordo 5 anni fa con la riforma, che oggi però va ripensata, ripartendo dal confronto tra territori, che si trovano in una situazione ben diversa rispetto a prima, impegnati nella ripartenza post Covid».
Vero è che la riforma è voluta proprio dalle Camere di Commercio, quelle più grandi ovviamente, che stanno spingendo il Governo a chiudere una partita passata anche da una sentenza della Corte Costituzionale che ha rigettato i ricorsi e decretato il via libera agli accorpamenti. «Nonostante ciò- commenta Nardi- siamo convinti che questo processo ora farebbe male alle piccole e medie imprese come quelle di Massa-Carrara. Ora dobbiamo sostenere lavoro e occupazione». La presidente della commissione Attività produttive chiede dunque «di prorogare il termine fissato al prossimo 15 ottobre». «Solo quando saremo usciti dall'emergenza sanitaria ed economica - chiude - potremo riaffrontare il tema delle aggregazioni tra Camere di Commercio e capire quale ruolo in futuro vogliamo sia dato al sistema camerale». —
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