Toscana
Successo per la fiera nonostante il Covid 6.000 i visitatori
San Genesio: grosso sforzo per far rispettare tutti i protocolli L’assessore: «Ci lavoriamo da giugno, ma dovevamo farla»
villafranca
Grande successo per la tradizionale fiera di San Genesio, che si è chiusa ieri (dopo quattro giorni, è iniziata sabato) nella Selva di Filetto, a Villafranca in Lunigiana. Grande successo nonostante i numerosi protocolli anti contagio da Covid-19 messi in campo dagli organizzatori per fare passeggiare in sicurezza gli avventori tra i banchi. Postazioni di controllo della temperatura e del possesso di mascherine sono state installate nei quattro punti cardinali agli accessi alla fiera nel parco, con una suddivisione della corsia di passaggio in due direzioni di “marcia”.
Numeri inferiori rispetto agli anni precedenti, com’era prevedibile, da considerarsi normali visto la situazione di pandemia che l’Italia, e il mondo, stanno sperimentando ormai da mesi, ma considerati tutto sommato soddisfacenti visto quello che stiamo affrontando. Nel dettaglio, una media di 1500 persone al giorno hanno acquistato, passeggiato e degustato all’interno della Selva di Filetto.
L’offerta gastronomica poi, orfana delle sagre che tradizionalmente si incontrano nel viale principale a fine agosto, è stata affidata ad una sezione di banchi di street food, sezione più che raddoppiata rispetto al passato negli spazi e anche negli espositori, offrendo comunque conforto all’utenza. Senza le sagre, o le “frascate” come generalmente vengono indicate nel dialetto popolare, la fiera di San Genesio è apparsa meno animata del solito, priva di quella solarità che si rintraccia passando accanto agli stand di cucina tradizionale, contraddistinti dal suono delle risate e dall'alacre lavoro degli addetti ai lavori, intenti a preparare i piatti della tradizione o a organizzare i vari servizi.
Una Fiera sicuramente diversa dagli anni precedenti, più composta, ma non per questo frequentata con meno affetto dalla comunità di Villafranca, rappresentando la festa con la quale, solitamente, si saluta l'estate. Sempre nel rispetto delle normative anticontagio, quest'anno non si è potuta svolgere la fiera del bestiame, che rappresentava il legame con le origini dell'evento fieristico. Da sottolineare la grande responsabilità dei cittadini che hanno mostrato grande senso civico utilizzando la mascherina sopra bocca e naso, precetto fondamentale in tempi di emergenza sanitaria, consentendo uno sviluppo ordinato della manifestazione.
«È stata una bella sfida – confessa l’assessore villafranchese Loris Bernardi – iniziata a giugno, quando abbiamo iniziato a studiare tutti i protocolli di sicurezza e i decreti sul tema, rimanendo sempre sul filo di lana poiché, con la pandemia in corso, poteva cambiare tutto in un attimo. Abbiamo scelto una direzione e siamo stati ripagati, non avevamo la minima intenzione di abbandonare questo evento. Se i decreti ci sono, occorre che le persone possano lavorare seguendo i protocolli in vigore, con senso di responsabilità e sicurezza. Non si può abbandonare una realtà scappando».
Aggiunge l’assessore: «La fiera di San Genesio rappresenta una tradizione consolidata nella realtà villafranchese, ha una storia multicentenaria alle spalle, non organizzarla sarebbe stato lesivo per un simbolo di tutti i villafranchesi. Abbiamo posto le basi per il prossimo anno, con i truck dello street food che creeranno ancora più interesse verso la nostra fiera, diventando un nuovo polo di attrazione in più. Mi ritengo soddisfatto, tanti che erano titubanti o addirittura contrari all’idea si sono dovuti ricredere». —
cristiano borghini
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