Leverotti: il problema è il report del Centro di Geotecnologie
Massa
Franca Leverotti, ambientalista ed esperta del settore lapideo, in una nota interviene dopo il servizio pubblicato dal Tirreno ieri, relativo ai mancati introiti e dunque - aggiunge - «il danno erariale per l’assenza del regolamento degli agri marmiferi».
Secondo la Leverotti, «un grosso buco nel bilancio, è legato non tanto al mancato regolamento, quanto alle indagini del Centro di Geotecnologie che snaturano la realtà». E puntualizza: «Non è vero che il bianco P sia solo a Piastreta e nella ridicola quantità del 5%: la cava per eccellenza che scava marmo P (da Puissant nome del concessionario ottocentesco) è cava Romana, e se la storia mente, basta vedere il sito internet dell’ultimo concessionario o fare un giro tra i laboratori specializzati negli arredi da cimitero. Ma anche le cave in Tambura rivendicano nel loro sito di scavare bianco P, e il bianco P, in proporzioni minime e soprattutto fratturato, compare nella relazione dei Pabe (che conferma peraltro i piani estrattivi risalenti) a cava Fondone (oggi I Filoni e il Fondone)».
E aggiunge: «Quale il valore? Duemila euro a tonnellata? Basta chiedere alla Guardia di Finanza e alle sue recenti indagini su una di queste cave che il Comune non può continuare ad ignorare dato il quantitativo di evasione attribuito. A cava Romana ci sono due tipi di marmo? Magari anche tre, ma a differenza di quanto sostiene il Centro si scava solo marmo pregiato, tanto che per inseguire la vena pregiata hanno sconfinato in area Parco, come si giustifica la Ditta nei ricorsi al Tar».
«Quanto al regolamento del 1846 - sempre citato dal Tirreno, ricorda la Leverotti - non sarebbe più valido da almeno 50 anni….. Infatti dopo la caducazione del 1972 di 246 agri marmiferi, furono stipulati nel 1975 nuovi contratti per complessivi 34 agri marmiferi. Nel 1980 il Sindaco Tongiani aveva previsto la concessione temporanea delle cave limitata ad un decennio, con tacito rinnovo di 5 anni se non ci fosse stata disdetta da una delle due parti con divieto di subaffitto. Altri tempi! Oggi il Consiglio Comunale non è stato reintegrato nella sua funzione naturale di decidere sui beni della collettività e le rendite parassitarie vietate dalla Regione permangono nel futuristico Regolamento degli agri marmiferi. Siamo proprio una comunità senza dignità e soprattutto che va indietro, o lateralmente, come i gamberi», conclude amaramente.
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