Gioco
La Fondazione Caponnetto: comportamenti inaccettabili
L’auspicio che vengano presi provvedimenti, anche nel ricordo di quanti hanno lasciato la vita sull’asfalto delle strade o in macchine imbottite di tritolo
Carrara
Anche la Fondazione Caponnetto esprime solidarietà e vicinanza alle Forze dell’Ordine per i fatti - ricordano in una nota Salvatore Calleri e Milene Mucci - «che hanno visto coinvolti decine di giovani in una assurda , incivile ed immotivata violenza verbale e fisica nei confronti di chi stava compiendo il proprio dovere di sorveglianza e presidio del territorio nell’interesse di tutti noi. All’indomani di quello che sarà, il 5 settembre,il centenario della nascita del Giudice Caponnetto ribadiamo che certamente non sono questi gli atteggiamenti che per formazione culturale , sociale e politica i giovani che vogliamo siano la speranza e oggi della nostra società».
E aggiungono: «Ricordiamo sempre le parole del Giudice: “ Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova Resistenza, la Resistenza dei valori, la Resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi! L’avvenire è nelle vostre mani. Ricordatelo sempre! “. Fortunatamente queste situazioni non rappresentano certo l’universo della nostra gioventù che è fatta anche di impegno, di civismo e di difesa della vera libertà nel rispetto di tutti. In primis di chi sta compiendo il proprio dovere». «È un carico ,però, di difesa e stimolo culturale a che questo possa essere patrimonio di tutti,anche dei ragazzi che abbiamo visto comportarsi così indegnamente verso le Forze dell’ordine. Lavoro quotidiano di vigilanza e stimolo, a qualunque generazione si appartenga a che questo diventi sentire comune. Non ritenendo, quindi,accettabili simili comportamenti la Fondazione si augura che vengano presi provvedimenti . Facendo il possibile per sensibilizzare chi gridava “Sbirri di m...” a quanto tutto questo offenda e ferisca un mondo che ha lasciato troppi dei suoi noti e ignoti silenziosi protagonisti sull’asfalto delle nostre strade o su macchine imbottite di tritolo. Ma anche, semplicemente, a custodire e aver cura con onore delle nostre paure e pericoli quotidiani», concludono.
«Quanto accaduto a Marina di Carrara nei giorni scorsi è l'ennesima spia di un clima di violenza diffuso in tutto il Paese, che preoccupa e che non può lasciare indifferenti», scrive in una nota il senatore del Partito Democratico, Bruno Astorre. «Piena solidarietà - continua Astorre - agli agenti aggrediti, così come alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine che ogni giorno sono in prima linea per la sicurezza delle nostre comunità».
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