Attenzione
Il Comitato contro la discarica chiedono impegno a chiudere
La lettera sulla discarica di cava fornace ai candidati presidente
massa
Il Comitato per la chiusura di Cava Fornace manda una lettera aperta a tutti i candidati alla presideza regionale con due richieste precise: «sospensione dei conferimenti (inerti, speciali e/o pericolosi) al raggiungimento completo della fase operativa fissata a quota +43. Chiusura definitiva dell’impianto di discarica entro e non oltre il 30/04/2021, con l’integrazione di un piano post operativo e di messa in sicurezza adeguato alle esigenze del territorio, nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini».
Scrivono: «esiste una discarica posizionata in un sito ritenuto non idoneo dal Ministero dell’Ambiente, dall’Università di Pisa e come anche emerso a seguito dell’inchiesta pubblica del 2010 per accogliere rifiuti speciali non pericolosi tra cui amianto, sopra le falde di acqua che alimentano il comprensorio, a meno di 200 metri da lago di Porta, una zona naturale protetta e a meno di 500 metri da centri abitati».
Questo il sunto del comitato: «Negli ultimi 10 anni i comuni si sono sostanzialmente disinteressati dell’attività di discarica, limitandosi esclusivamente a prendere atto della attività lavorativa di Paa, senza mai tenere nelle dovute ed opportune considerazioni tutte le segnalazioni che venivano annualmente denunciate dagli enti preposti al controllo Oggi, si è capito che le cose all’interno di quella discarica non sono così chiare e limpide, sono state denunciate ripetute violazioni delle prescrizioni, evidenziati riscontri di elementi inquinanti nelle acque in falda come idrocarburi, triclorometano e mercurio presso la sorgente S1 vicino alla torre medicea, continue segnalazioni alla autorità giudiziaria, dubbi sui materiali portati in discarica da molte ditte che sono state inquisite in altre regioni per reati ambientali». —
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