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«Apuane, stop profitti. Si passi a un’economia alternativa ed ecologica»

«Apuane, stop profitti. Si passi a un’economia alternativa ed ecologica»

Tommaso Fattori: "Saremo al governo della Regione o in aula per fermare coloro che vorranno continuare a distruggere le Apuane favorendo gli interessi di pochi industriali

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«Scrivere la parte del programma sulle Apuane per noi è stato facile, non abbiamo fatto altro che riportare gli atti che abbiamo presentato in consiglio Regionale negli ultimi 5 anni e sarà per noi altrettanto facile riproporli quando saremo al governo della Regione o in aula per fermare coloro che vorranno continuare a distruggere le Apuane favorendo gli interessi di pochi industriali», così inizia l’intervento politico di Toscana a Sinistra, del candidato presidente Tommaso Fattori, sulle Apuane.

«Prevediamo modifiche sostanziali (no alle cave sopra i 1200 metri, nelle zone di protezione speciale e nelle zone contigue del Parco delle Apuane, contingentamento della lavorazione per addetto, reindustrializzazione ecologica delle aree a vocazione marmifera, sviluppo di economia alternativa per le Apuane, trasformazione del Parco delle Apuane da regionale a Nazionale) alle norme che sia la recente maggioranza in consiglio regionale che l'opposizione di destra hanno sempre approvato nella sostanza. Ciò che è scritto nel programma di Toscana a Sinistra è il risultato di un lavoro che è già stato presentato in aula nell'ultima legislatura dai nostri consiglieri Fattori e Sarti, richieste che sono state regolarmente bocciate, sia dalla destra della Ceccardi che dal Pd di Giani», continuano nel comunicato.

L’idea è un cambio di paradigma. «Siamo per un percorso di transizione verso un'altra economia che abbandoni la monocultura del marmo, ma che non può essere lasciato esclusivamente nelle mani dei privati e che quindi riteniamo che l'intervento attivo del pubblico sia indispensabile: lasciare decidere al mercato del carbonato di calcio o dei pochi padroni del marmo significherebbe lasciare le cose così come sono adesso, con distruzione dell'ambiente e accentramento della ricchezza in poche mani. Solo l'avvio di una gestione pubblica potrà consentire di reperire risorse per sostenere e avviare economie alternative».

Infine un sassolino via dalla scarpa: «Capiamo le difficoltà che incontra il candidato Eros Tetti, della lista Verdi Europa in appoggio al PD, nel conciliare le sue vecchie battaglie contro le cave con la visione del suo candidato presidente Eugenio Giani, anche recentemente in visita alle cave di Massa, e quanto possa essere difficile trovare voti tra i cittadini sapendo che ogni voto per lui è un voto per chi ha dichiarato che vuole aumentare l'incenerimento dei rifiuti, cìì che ha votato l'attuale Piano Regionale Cave scritto con le regole del profitto e non dell'ambiente». —
 

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