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La riscossa del Candia: due vini di Castagnini al Merano wine festival

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carrara

Un paio di premi tra i colossi del vino per il Candia Doc. Due vini dell'azienda carrarese “Vini Apuani srl” di Roberto Castagnini hanno incassato negli scorsi giorni due riconoscimenti per poter partecipare alla prossima edizione della Merano wine festival che resta in calendario dal 6 al 10 novembre 2020.

A raccontare l'iter che ha portato alla premiazione è direttamente il viticoltore, dal 2000 alla guida dell'azienda con circa cinque ettari sulle colline carraresi. I due vini premiati sono stati “Cybo” Candia dei Colli Apuani Doc (2018, Massaretta) e “Beatrice” Candia dei Colli Apuani Vermentino Doc (2019).

«Oltre a essere una delle poche manifestazioni del settore che si terranno per via dell'emergenza Covid, c'è da sottolineare che l'accesso all'evento prevede l'invio di campioni che vengono degustati “alla cieca”: chi ottiene il riconoscimento può partecipare. Quest'anno sono stati inviati 7mila campioni circa e soltanto il 30% sarà presente, tra cui i nostri due vini. È una bella vetrina per il Candia Doc che parteciperà a un evento internazionale e quest'anno non ce ne saranno poi molti», spiega Castagnini da vent'anni sul nostro territorio.

Partito con un ettaro e arrivato ai circa cinque attuali di terra con una cantina ampliata pronta a ospitare fino a 50mila bottiglie. «Parliamo di un'azienda a conduzione familiare. Sono nato e cresciuto in questo ambiente, nel 2000 ho scelto di lasciare tutto e ripartire come viticoltore ovviamente adattando la tradizione con le nuove tecniche e con una ricerca sempre maggiore della qualità», racconta Castagnini.

Non si tratta inoltre dei primi premi per la “Vini Apuani srl”che lavora sia come vendite a privati, alla ristorazione e con una distribuzione che “copre” il centro-nord.

«L'anno scorso sempre a Merano il riconoscimento era arrivato di nuovo per il Massaretta, poi nell'inglese Decanter, a Wine Selection e i punteggi alti in alcune guide», va avanti il viticoltore. L'obiettivo? Accendere i riflettori su una zona di provincia che cerca di farsi spazio tra i “big” del settore.

«I nostri vini nelle fiere e come gusti competono con i grandi – assicura – Dobbiamo far riscoprire la nostra Doc che il prossimo anno compie ben 40 anni. Anche in questo campo facciamo la parte degli “anarchici”, da un parte la Liguria e dall'altra i colossi del centro Toscana. Dobbiamo cercare di far uscire e conoscere anche le nostre potenzialità», conclude il patron di Vini Apuani. —

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