Il Tirreno

il comitato primo soccorso e urgenza 

«Intanto al Monoblocco due segreterie diventano una»

«Intanto al Monoblocco due segreterie diventano una»

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carrara

Il fatto al piano R del Monoblocco di Carrara, accaduto giovedì scorso 20 agosto, già il caldo non aiuta a stare sereni, figuriamoci le file e la calca.

«Confusione e vociare contro i presenti, medici e operatori, da parte degli utenti/pazienti che si sono trovati in una ressa, prodotta dalla improvvisa decisione dell’Asl di accorpare due segreterie, Endocrinologia e Radiologia, in un Ferragosto ancora contrassegnato da misure di emergenza», scrive il comitato Primo soccorso e urgenza di Carrara.

«Ci chiediamo chi sia responsabile di questa decisione e su quali riscontri obiettivi l’abbia presa - continua - a noi appare persona ignorante, nel senso letterale della parola, di specifiche problematiche e di qualche cosa che rimanda alla sicurezza imposta dal Covid in tutti i luoghi in cui possa prodursi un affollarsi di persone. Quello che è stato ormai è stato, ma vorremmo che fosse evitato per il futuro il ripetersi di simili spiacevoli episodi».

Il comitato torna a sollevare la questione «del modus operandi dei vertici Asl, che prendono decisioni in solitudine senza tenere in debito conto i fabbisogni dei cittadini ed eventuali rapporti con le organizzazioni sindacali, che possono intervenire sempre e soltanto quando il fatto è compiuto».

«Possibile che nessuno degli operatori che vi lavorano e conoscono la realtà non abbia cercato di dissuadere l’azienda sanitaria dal procedere a “strizzare” ulteriormente il personale in servizio al Monoblocco? - chiede Primo soccorso e urgenza Carrara - perché procedere, accorpando le due segreterie, a limitazioni per semplici servizi ordinari, quando i politici promettono di elargire milioni di euro per progetti straordinari?». «E allora una calda esortazione ai vertici amministrativi dell’Asl - conclude la nota del comitato - garantite un servizio continuativo ed efficace, senza silenziosi tagli a sorpresa. Su questo dovete rendicontare in prima persona alla collettività che si rivolge alla sanità pubblica, rispettandone i fabbisogni coerentemente con le vostre responsabilità. Basta con le riduzioni e le sospensioni di servizi al Monoblocco», sottolinea ancora l’intervento. —

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