Sicurezza
Cinquale chiede due maestre per poter fare tre classi prime
Se le due insegnanti non verranno assegnate, il Comune utilizzerà una parte della sala mensa per creare un’aula ed evitare affollamenti
montignoso
«A Montignoso non abbiamo problemi di spazi nelle scuole e non ci sono grandi criticità da affrontare, ma siamo in attesa delle direttive nazionali e regionali, per capire come comportarci con le mense e con gli scuolabus».
A parlare è l'assessore all'istruzione del Comune di Montignoso Giorgia Podestà, che ha un quadro ben definito di ciò che aspetta all'avvio dell'anno scolastico: «In queste settimane- spiega l'assessore- abbiamo effettuato numerosi sopralluoghi in tutti gli istituti scolastici di nostra competenza, con il metro alla mano per assicurarci che le distanze tra i banchi, le cattedre, tavoli e sedie, fossero rispettate. Tutte le scuole rispondono ai requisiti richiesti dal Miur».
Soltanto per la primaria di Cinquale, quella con il più grande afflusso di alunni, il Comune di Montignoso ha dovuto effettuare lavori di ristrutturazione di alcuni ambienti, dei bagni e degli accessi verso il giardino (per circa 40mila euro), chiedendo inoltre al Governo due insegnanti aggiuntivi:«Se ci arrivano due insegnanti in più - spiega l'assessore Podestà - riusciremo a fare tre prime, distribuendo meno bambini in tre classi piccole. Se invece non arriveranno i docenti aggiuntivi, saremo costretti a fare due classi prime, più numerose, e ad aver bisogno di parte della mensa scolastica per allargare un'aula».
L'ipotesi è già al vaglio dei tecnici del Comune e pare “fattibile”: «Non sappiamo neanche se potremo riaprire le mense - spiega sempre la Podestà- È una decisione che prenderà il Miur, in accordo con le Regioni. Dovranno dirci se e quanti ragazzi potranno consumare il pasto alla mensa, oppure se dovranno restare in classe e mangiare sui banchi. La Asl dovrà poi effettuare dei sopralluoghi nelle scuole per verificare che ci siano le condizioni previste dal Governo per riaprire cucine e sale mensa».
L'assessore si impegnerà affinchè vengano mantenuti tutti i servizi che il Comune da anni offre ai suoi cittadini, come quello della ludoteca (alla primaria di Cinquale), indispensabile per i genitori che lavorano e che lasciavano i figli con degli educatori fino alle 16: «Lo spazio c'è - dice la Podestà - ma dovremo rivedere le misure di sicurezza e forse aumentare il numero degli educatori». Lo stesso vale per il trasporto pubblico locale: «I nostri scuolabus- dice l'assessore- coprivano tutti i cicli di studio, dall'infanzia alle medie e dal Cerreto fino a Cinquale. La spesa non era irrisoria. Ma se ci dovessero dire che possono salire soltanto 5 bambini su ogni scuolabus saremmo costretti ad affittare il triplo dei mezzi e non so se potremo permettercelo. Politicamente faremo di tutto perchè il servizio rimanga in piedi e non gravi sui genitori». —
M.D.A.
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