Sicurezza
Cavellini passa a Italia Viva «Maggioranza allo sbando»
Affondo di Open Pontremoli dopo che l’ormai ex assessore si è candidata nella coalizione di centrosinistra. «Questo è un gioco di palazzo di basso livello»
pontremoli
«Questa è la rappresentazione di una amministrazione che non ha più un briciolo di dignità».
È a gamba tesa contro il sindaco Lucia Baracchini e la sua giunta la reazione dei consiglieri comunali di opposizione del gruppo Open Pontremoli, dopo l’annuncio dell’ormai ex assessore (si è dimessa) Clara Cavellini di candidarsi nella lista di Italia Viva per le elezioni regionali del 20 e 21 settembre, a sostegno del candidato per il centrosinistra alla presidenza della Toscana, Eugenio Giani.
Così Francesco Mazzoni, Matteo Bola ed Elisabetta Sordi (anch’essa candidata alle regionali con il Partito democratico, stessa coalizione di Italia Viva) esponenti di Open Pontremoli: «L'assessore alla sanità che per anni, insieme al suo capogruppo di centrodestra Jacopo Ferri, ha tuonato contro Rossi, Saccardi e Regione Toscana, oggi si trova con Cosimo Ferri, candidata esattamente nel partito della Saccardi, a sostegno del candidato governatore del centrosinistra. Basterebbe questo a far vergognare l'ex assessore, che infatti ha rimesso le deleghe al sindaco. Il problema è che Cavellini rimane in consiglio comunale come candidata di Italia Viva, senza chiarire quale sarà da oggi la sua posizione politica». Le domande: «In materia di sanità è passata al centrosinistra e a sostegno del lavoro di Saccardi? Riconosce nel programma di Giani lo sviluppo della Toscana del futuro? Rimane in maggioranza o passa in minoranza? Il sindaco ha dichiarato che avrebbe potuto mantenere le deleghe: quindi il cambio di linea coinvolge l'intera amministrazione?».
Poi l’affondo di Open Pontremoli: «Il quadro che emerge è di una maggioranza allo sbando, che deve piegarsi a logiche di potere esterne al consiglio comunale per ragioni di opportunismo, che nulla hanno a che fare con il bene della città. Tutto questo sulla pelle dei Pontremolesi. È la stessa Cavellini che rende pubbliche sorde e latenti spaccature all'interno dell'amministrazione, parlando di “problemi di relazione” con alcuni suoi colleghi. A queste domande dovrebbero dare risposte chiare sia la Cavellini che Cosimo Ferri. La verità è che questi soggetti dimostrano di non avere in alcun modo a cuore il futuro di Pontremoli e della Lunigiana».
Chiude l’intervento di Open Ponttemoli: «La candidatura della Cavellini, senza una motivazione politica, è frutto di un gioco di palazzo di basso livello, fatto soltanto come estremo tentativo di “andare contro” all’unica rappresentanza seria e possibile del territorio. Queste sono le logiche che fanno male al territorio e rispetto alle quali le persone hanno tutto il diritto di giudicare e ribellarsi». —
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