Sicurezza
«Rumore e tanta strafottenza» I residenti contro la “movida”
massa
Come a Massa, anche a Marina monta l’esasperazione per le degenerazioni della “movida”: urla, musica a tutto volume, abbandono di rifiuti, nessun rispetto delle regole in molti locali. Uno stato di cose che ha spinto un gruppo di cittadini, massesi e non, a recarsi in comune giovedì mattina per un incontro con l’amministrazione.
Ciò che chiedono sono maggiori controlli, rispetto delle regole, sanzioni per i trasgressori, ripristino della normalità. «Personalmente -ci spiega Sergio Di Nino, uno dei promotori dell’iniziativa- ho presentato due esposti, uno il 15 luglio, l’altro il 10 agosto. Ma sembra che le cose non siano cambiate. Venerdì sera dopo cena - prosegue- sono stato costretto a serrare le finestre per sentire la TV, perché mi trovo tra il Bargoni ed un’altra pizzeria, ed entrambi sparano la musica a tutto volume. Per giunta conosco un signore, fiorentino, che anni fa comprò casa proprio sopra il bar in questione, senza sapere che di fatto era una discoteca. Mentre le persone che stavano sopra la pizzeria, sempre turisti, se ne sono andati». A confermarci il proprio disagio è lo stesso inquilino sopra il Bargoni, Paolo Frullini: «Vengo qua dal 2014, e la situazione è incancrenita da anni. Il problema non è un po’ di rumore, ma l’esagerazione».
Difficile convivenza con un locale, il Moulin Rouge, anche per l’avvocato Silvio Manfredi: «Il bar di fatto si comporta da discoteca a cielo aperto, con un livello della musica abnorme, fino a tarda notte. Nel locale si creano assembramenti in totale spregio delle regole, e fuori bivacchi fino alle prime ore del mattino. Ho presentato tre querele, l’ultima molto dettagliata, perché con questo stato di cose Marina di Massa si sta squalificando».
Per Di Nino l’incontro è stato infruttuoso: «A parole tutti vogliono tutelare il turismo ed i residenti, ma nei fatti non è così. Ci hanno detto che sono state fatte diverse multe, ma i locali sanzionati non ascoltano». Anzi, è emerso che le sanzioni per musica troppo alta sono difficilmente applicabili: «Siccome per fare questo tipo di multe serve un rilevatore per accertare i decibel, cosa che i vigili spesso non hanno, le sanzioni sono facilmente contestabili, perché manca la prova», ci spiega Frullini.
«C’è un generale rimpallo di responsabilità, nessuno agisce, e quindi continua ad esserci musica fino a tarda notte, altoparlanti all’aperto». Di Nino vuole risposte: «Noi vogliamo provvedimenti, l’amministrazione ci risponde che dobbiamo andare avanti con le querele.». Anche Frullini è rimasto un po’ deluso dall’incontro: «Se la situazione andrà avanti così, passerà il messaggio che l’amministrazione è impotente». Intanto, Stefano Benedetti cerca di stemperare gli animi: «L’altra mattina abbiamo incontrato sei o sette persone, alcune residenti nei pressi del Bargoni, altri del Moulin Rouge, che ci hanno segnalato i problemi che stanno vivendo. Ho accertato personalmente la situazione, e devo dire che ci sono tutte queste criticità. Sono già state fatte un sacco di sanzioni, ma evidentemente non bastano».
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