Sicurezza
«Non battezzano mio figlio perché io non sono sposata»
La mamma si sfoga in un post su Facebook e informa anche la Curia Il vescovo Santucci: mi occuperò personalmente della questione. Bisogna capire
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San Domenichino non è la sua parrocchia. Non più. perché 4 anni fa lei si è trasferita in Liguria. Ma a quella parrocchia è legatissima perché lì è stata battezzata, lì è cresciuta. Così spera di poter battezzare in quella stessa chiesa anche suo figlio. Decide quindi di andare a parlare con il parroco, Padre Damiano Banchieri. La sintesi di quella chiacchierata la fa lei stessa, in un post su Facebook: il parroco - ricostruisce la donna - le chiede se è sposata, «io - si legge nel post - rispondo di no, convivo. A tale risposta scoppia la “bomba”, il parroco inizia a ridere sarcasticamente, poi con tono elevato dice “Ah, ecco - queste le parole riportate nel post - perché vuole venire qua a battezzare suo figlio! Perchè vuole scappare da Sarzana visto che non è sposata». E - sempre stando alla ricostruzione della mamma - il parroco avrebbe aggiunto anche: “Tutti fanno così, scappano perché qua siamo più bravi e accettiamo tutto!». La mamma avrebbe invitato il parroco - spiega nel post - a placare i toni e lui gli avrebbe risposto di non poter coumnque fissare un appuntamento per il battesimo «perché alla parrocchia di San Domenichino, causa Covid sono sospesi tutti i sacramenti e vengono celebrati solo funerali». Per la mamma del piccolo - e lo scrive pure con lettere maiuscole nel suo post è «una bugia, una vergogna».
Il parroco della chiesa di San Domenichino, nel cuore di Ronchi, è il padre cappuccino Damiano Banchieri, di 80 anni. Padre Damiano sa che quel post ha già fatto il giro della città, ma preferisce non rilasciare dichiarazioni: «Le chiacchiere che sento - si limita a dire - non sono fondate. Io dico solo che le leggi della chiesa sono diverse dalle leggi dello Stato».
Il post lo ha letto anche il Vescovo Monsignor Giovanni Santucci che invita ad una valutazione attenta e assicura che prenderà in mano la questione perché -motiva il Vescovo - la madre ha informato anche la Curia: «Padre Damiano - ci tiene a sottolineare il Vescovo - è persona di grande umanità, sollecita, pacata, amata da tutti. Non ho sentito personalmente la signora, che ha però contattato la Curia. Lei dà la sua ricostruzioni, gli altri ne forniscono una differente. La Curia farà le dovute valutazioni, prenderò in mano la questione. Certo è che ci sono delle regole». Ci sono delle regole, ma non c’è un divieto - chiarisce il Vescovo - di battezzare i figli di persone non coniugate, «certo - aggiunge Monsignor Santucci - il battesimo diventa più impegnativo per chi non ha scelto il matrimonio perché anche il matrimonio è, come il battesimo, un sacramento e non è possibile amare un sacramento, ma non amarne un altro. Il battesimo - aggiunge il Vescovo - non è un rito come non lo è la Comunione, è vita. Le Regole ci sono - conclude Giovanni Santucci - ma deve essere valutata la singola situazione. Certo Facebook - conclude - è un modo di comunicare di sola andata e la sola andata è pericolosa». Invitando quindi all’interlocuzione e al confronto . —
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