Gioco
Per Villafranca sarà una partita a due Bellesi cerca la conferma contro Mazzoni
Il sindaco in carica: «Siamo liberi da partiti e condizionamenti». Lo sfidante: «Mi candido per riportare la serenità»
villafranca
La schermaglia elettorale può entrare nel vivo. Sono state infatti registrate i simboli e le liste a supporto dei due candidati che si contenderanno la poltrona da primo cittadino: il Sindaco uscente Filippo Bellesi e Fabrizio Mazzoni. In entrambi i casi alcuni nomi erano già apparsi nelle liste di cinque anni fa, altri sono una totale novità, con la recondita speranza che possano fare pendere la bilancia a favore di uno dei due candidati.
Partiamo dalla squadra a sostegno di Filippo Bellesi, che consta di cinque conferme e sette nuovi volti: riconfermatissimi Loris Bernardi (35 anni) assicuratore, che ricoprirà anche il ruolo di capolista; Giammarco Simi (50 anni) commercialista; Alice Vietina (32 anni) impiegata e Diego Giacopinelli (36 anni) dirigente. Le new entry sono rappresentate da: Sandro Vannini (61 anni) impiegato, Chiara Razzoli (46 anni) direttrice delle Poste a Villafranca; Antimo Viola (67 anni) pensionato; Veronica Galeotti (37 anni) infermiera; Laura Battaglia (24 anni) psicoterapeuta; Carmen Esposti (63 anni) professoressa di musica; Silvia Musso (47 anni) avvocato.
Si mostra soddisfatto Filippo Bellesi in merito alla composizione della squadra, anagraficamente più giovane rispetto alla concorrente, con una media d’età intorno ai quarant’anni, puntando dritto all’obiettivo di bissare il mandato: «Sono molto contento della mia squadra, rinnovata di sette elementi rispetto alle passate elezioni, mantenendo 5 membri della scorsa amministrazione. –afferma Bellesi – Voglio ringraziare Davide Barater, Michele Barbuzza e Fabrizio Drovandi per il lavoro svolto in questi cinque anni. Ribadiamo il nostro svincolamento dai partiti, nessuno di noi è iscritto, puntando a lavorare per il bene di Villafranca, siamo persone libere da ogni condizionamento. Vogliamo associare i nostri nomi alla parola libertà, dando continuità al lavoro svolto da questa Amministrazione nel corso della passata legislatura, Una lista giovane con persone di esperienza, con tante competenze che vanno dalla sanità all’arte, passando per il volontariato».
Il team di supporto scelto da Fabrizio Mazzoni, ad una prima analisi superficiale, presenta una media d’età molto più alta, scegliendo l’esperienza per cercare di contrarre il gap con gli avversari.
La minoranza consiliare, all’interno della lista, si ripresenta quasi al completo, mancando solamente all’appello Danilo Amadei, puntando su Emiliano Giusti (43 anni) insegnante, Maurizio Muri (64 anni) medico radiologo e Mario Guastalli (74 anni), già ex candidato contro Bellesi nelle scorse amministrative. Gli altri nove nomi: Armanetti Mario (56 anni) dipendente Enel; Tamara Barbieri (52 anni) impiegata; Alessandro Bronzini (21 anni) studente; Giordano Grossi (56 anni) dipendente Enel; Pugnana Davide (36 anni) storico dell’arte; Mirna Rossi (49 anni) infermiera caposala; ; Claudio Giumelli (68 anni) pensionato; Annamaria Piola (59 anni) casalinga.
Dalla lista all’ultimo momento è uscito un nome, non convalidato dal commissario prefettizio. Sarà un partita 12 contro 11 dunque.
«Ho cercato persone che potessero esprimere serietà ed impegno per il progetto che abbiamo per Villafranca. Non conta la disparità anagrafica tra le due liste, anche chi ha più esperienza può rappresentare una novità. – afferma Fabrizio Mazzoni – Cambierà anche l’approccio per quanto riguarda la campagna elettorale: meno comizi, ci affideremo molto di più al porta a porta, con tutte le dovute cautele del caso. È una maniera quest’ultima dettata dall’attuale emergenza sanitaria che può diventare anche un’opportunità per riallacciare il rapporto con gli elettori, comprendere i loro bisogni e le criticità delle frazioni in cui vivono, un modo più diretto di fare politica. Confido che possa svilupparsi una campagna elettorale indirizzata più sui temi che sugli attacchi personali: io stesso darò questa indicazione ai miei candidati. Non mi importa se mi verrà tirato addosso del fango, non scenderemo allo stesso livello, ma parleremo dei problemi di Villafranca e di come risolverli. Spero che la mia candidatura possa riportare la serenità nella nostra comunità, da anni estenuata da un dibattito politico esasperato». .
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