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Assessore con il centrodestra, è per Giani: «Mi sono dimessa»

Assessore con il centrodestra, è per Giani: «Mi sono dimessa»

Pontremoli: Cavellini con IV. La sindaca: per me poteva anche tenere le deleghe 

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Pontremoli

Clara Cavellini annuncia in una nota che, essendosi candidata alle regionali per Italia Viva, partito che fa parte di una coalizione di centro sinistra e che sostiene la candidatura alla presidenza della regione Toscana di Eugenio Giani, ha «ovviamente rassegnato le dimissioni da Assessore del comune di Pontremoli in quanto sono stata eletta più di quattro anni fa in una coalizione di centro destra, tale decisione è comunque avvenuta anche in considerazione della personale necessità di non dover continuare a convivere con situazioni divenute ormai imbarazzanti». E aggiunge: «Proseguirò comunque la mia attività come consigliera comunale con il mio solito impegno a servizio dei cittadini».

«A chi mi accusa di incoerenza - scrive - faccio presente che l’incoerenza, a mio avviso, è già insita nel sistema di voto che per le elezioni regionali consente quello che viene chiamato “voto disgiunto”, permette cioè di dare la preferenza ad un consigliere di una coalizione e al contempo di fare la croce sul nome del candidato alla presidenza della coalizione opposta. Al di là degli schieramenti politici nel mio agire ho sempre posto al centro i bisogni delle persone e le necessità del territorio, con particolare riguardo a chi vive in condizioni di difficoltà e disagio, questo sia nel mio lavoro in qualità di infermiera e di ostetrica, che nel mio impegno nella vita politica e nel volontariato».

E aggiunge: « Mi sono impegnata in politica a livello locale sempre seguendo l’On. Enrico Ferri e ora ho deciso di sostenere l’impegno politico del figlio Cosimo come recentemente ho già fatto durante la sua candidatura come parlamentare e a cui sono legata da una cara amicizia fin dai tempi in cui frequentavamo da ragazzini lo stesso corso di judo».

La sindaca Lucia Baracchini si trova quindi a dover riassegnare le deleghe a turismo, sanità, sociale e frazioni. «Clara mi ha telefonato per avvertirmi che si sarebbe dimessa. Rispetto la sua scelta, e sinceramente, fosse stato per me, le deleghe poteva anche tenerle. In politica si stanno riscoprendo i movimenti moderati, l’importante è cercare di fare il bene del proprio territorio».

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