Il dolore
Segheria abbandonata E in casa arrivano i topi
La protesta di una famiglia che vive accanto a un vecchio laboratorio di taglio in disarmo. «Non ne possiamo più»
avenza
Prigionieri in casa per colpa dei topi, costretti a mettere nuove zanzariere e a sanificare tutta la casa. Perché non parliamo di semplici topolini ma di ratti da fogna. E uno di questi si è auto invitato al compleanno della figlia di Giada Onorati, creando non poco scompiglio. Giada vive con il marito Fabrizio Bastanzi e i loro figlioletti, il maschietto ha due anni e la femmina 8, in via Marina ad Avenza. Il retro della sua abitazione si affaccia su un vecchio laboratorio per il taglio delle lastre di via Carriona angolo via Covetta. Parliamo di una vera e propria vergogna che invade anche il suolo pubblico: centinai di lastre abbandonate lungo gran parte della strada. All’interno del laboratorio ci sono erbacce altissime, rifiuti di ogni genere, cumuli di terra, insomma, il giusto habitat per animali come i ratti. Il problema è che si tratta di proprietà privata e nonostante svariate denunce ad oggi l’ex laboratorio è ancora in questo stato. Per questo Giada a seguito di una nuova visita da parte di un ratto ha chiamato l’ufficio ambiente del comune, l’ufficio di igiene e ha sporto denuncia contro il titolare del terreno: «Due giorni fa – racconta – era il compleanno di mia figlia Elizabeth e noi eravamo tutti in giardino, nella parte su via Marina. Stavamo cenando fuori e dopo il dolce ho aperto la porta di casa per portare i piatti a lavare. Mi sono trovata davanti un ratto di grosse dimensioni così ho iniziato ad urlare e lui è scappato dove era in corso la festa spaventando a morte i bambini e gli invitati. Mio marito ha cercato di cacciarlo dal giardino con una scopa e per fortuna ci è riuscito. Io però mi sono talmente spaventata che ho preso i bambini e sono andata a dormire da mia madre, anche perché avevo paura che ne fossero entrati altri. Il ratto è entrato arrampicandosi dalla finestra” . Insomma, una festa di compleanno che non è finita nel migliore dei modi: “l’incursione del ratto ha rovinato la festa di mia figlia – prosegue Giada Onorati – e adesso dopo questa nuova visita siamo stati costretti a mettere delle zanzariere di metallo in tutte le finestre della casa che danno sull’ex laboratorio. Non possiamo vivere con il terrore che entrino in casa i topi, ho due bambini piccoli. Per questo ho chiamato l’ufficio di igiene e quello all’ambiente del nostro comune. Ho anche denunciato ai vigili l’accaduto e mi hanno detto che provvederanno a fare una segnalazione. Se potessi pulirei io stessa ma me l’hanno vietato perché si tratta di proprietà privata e quindi rischierei una denuncia» –
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