Rampe, sale la tensione ad Albiano Magra Spunta uno striscione: «Terra di nessuno»
albiano magra
Dopo la scritta “No Rampe” vergata a bomboletta spray sul container installato dalla ditta Varia Costruzioni di fianco al cimitero, nell’area dove prima o poi si aprirà il cantiere per le rampe autostradali di collegamento con l’A15, nella frazione di Aulla colpita oltre quattro mesi fa dal crollo del ponte spunta un altro striscione, che certo lascia poco spazio all’immaginazione e descrive il sentimento diffuso: «Albiano Magra terra di nessuno. Vergogna».
Insomma sale e di molto la tensione per i lavori che non partono mai: l’azienda incaricata di costruire le due rampe con casello (sarebbe sparita la rotatoria), per il via libera attende il decreto di somma urgenza da parte del commissario alla ricostruzione, e presidente uscente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Ma le polemiche sono vigorose. Così per esempio i No Rampe, guidate da Walter Moretti: «Sindaco Valettini, lei prende in giro le persone - scrivono - pre-cantierizza e poi aspetta le autorizzazioni? E quando gliele danno? E se non gliele danno? La smetta e faccia il sindaco serio». E ancora: «A danneggiare studenti, genitori, lavoratori e imprenditori di Albiano, sino ad ora è stato lei sindaco Valettini e non certo la scritta “No Rampe” sulla baracca del fantomatico cantiere del casello per autotreni».
Poi Pierangelo Peroni, presidente del comitato SalvAlbiano che invece le rampe con l’AutoCisa - in attesa della ricostruzione del ponte definitivo - le vogliono eccome, e a sostegno di questa posizione hanno raccolto 3.000 firme nei mesi scorsi. «L’atteggiamento dei No Rampe impedisce lo svolgersi dei lavori in maniera lineare, causando ritardi inutili allo svolgimento dei lavori - afferma Peroni - ne subiscono le conseguenze tutti, a partire dai bambini che devono raggiungere le scuole, tutti i commercianti che sono ormai allo stremo dal danno causato dal Covid-19 e dalla caduta del ponte. Lasciate lavorare la ditta che ci darà la possibilità di uscire da questo imbuto e da questo incubo», sottolinea.
Intanto da Firenze e dal Comune di Aulla da qualche giorno tutto tace, anche se è stato ripetuto più volte che «l’inizio dei lavori sarà tra pochissimi giorni». E non si hanno certezze neppure sulla visita del ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, annunciata per il 25 o il 28 agosto. —
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