Il Tirreno

le foto storiche del tirreno 

Quei ministri che fuggono a tutta velocità con l’auto

l.s.
Quei ministri che fuggono a tutta velocità con l’auto

L’immagine che sarà in omaggio con il nostro giornale martedì 25 agosto descrive uno dei momenti più drammatici dopo l’esplosione della Farmoplant

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Riprende martedì 25 agosto l’iniziativa del nostro giornale, ovvero una serie di fotografie storiche (in tutto 16) che descrivono fatti importanti accaduti sul nostro territorio - foto scattate da Claudio Cuffaro - distribuite in omaggio con una copia de Il Tirreno acquistata in edicola.

La nona immagine che martedì sarà in allegato al quotidiano è datata 18 luglio 1988: si tratta della foto che ritrae l’auto con tre ministri del Governo De Mita - quello dell’ambiente Giorgio Ruffolo (Psi), dei lavori pubblici Enrico Ferri (Psdi) e della protezione civile Vito Lattanzio (Dc) - che fugge da piazza Aranci attraverso i lacrimogeni sparati dalla polizia per disperdere i manifestanti che presidiano la prefettura, una protesta andata in scena il giorno dopo l’esplosione della Farmoplant, avvenuta il 17 luglio 1988. Una scena drammatica, che il 25 agosto regaliamo in un formato da copertina, di quelli insomma da collezionare negli archivi.

Quel giorno in prefettura si tenne una riunione del comitato permanente per lo sviluppo economico, per discutere dell’emergenza Farmoplant. Da tale incontro i cittadini si aspettavano la conferma della chiusura della fabbrica chimica. Il ministro Ruffolo riferì che era stato firmato il decreto di chiusura dello stabilimento per 6 mesi, e insieme a Ferri, originario di Pontremoli, raggiunsero l’entrata di palazzo Ducale ed annunciarono la chiusura temporanea della Farmoplant, invitando la popolazione a tranquillizzarsi. I cittadini, però, chiedevano la chiusura definitiva della fabbrica e che la sua bonifica fosse effettuata senza utilizzare l’inceneritore. I due ministri accettarono di incontrare nel cortile di palazzo Ducale una delegazione di cittadini e ambientalisti. Al termine dell’incontro lo spontaneo e pacifico sit-in si trovava ancora davanti all’ingresso della prefettura.

Ai tre ministri fu suggerito di uscire da una porta secondaria, ma due di loro non accettarono. La polizia, che presidiava fin dalla mattina il cortile di palazzo Ducale, indossò la tenuta antisommossa e si recò velocemente al portone d’uscita, sparando lacrimogeni in piazza e caricando i cittadini. Le manganellate volarono e ne prese una anche lo stesso Cuffaro, che stava scattando la foto che regaliamo. Terminata la carica, l’auto dei ministri Lattanzio e Ruffolo uscì a tutta velocità da palazzo Ducale, mentre il ministro Ferri uscì a piedi da una porta secondaria. Un episodio drammatico che ha segnato un territorio, noi lo ricordiamo con la foto omaggio di martedì 25 agosto. — l.s.

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