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Il comprensivo Buonarroti di Carrara chiede le “aule Covid”

Luca Barbieri
Il comprensivo Buonarroti di Carrara chiede le “aule Covid”

Si tratta di spazi idonei per ospitare bambini in caso presentassero sintomi influenzali durante l’orario scolastico

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CARRARA. 2460 mila euro circa di interventi per adeguare le scuole comunali alle norme anti-contagio e spuntano nei progetti anche le richieste per le “aule Covid”: aule per fare sostare gli alunni che dovessero presentare sintomi influenzali in modo tale da fare aspettare loro i genitori “isolati” dagli altri co.

Tra gli istituti comprensivi carraresi al centro degli “Interventi di adeguamento e di adattamento funzionali degli spazi e della aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19” dal comprensivo “Buonarroti” di Marina di Carrara arriva anche la richiesta di aule Covid, spazi che dovrebbero ospitare l'alunno, in attesa del genitore, nel caso presentasse sintomi influenzali durante le ore scolastiche.

E tra le schede progettuali questi spazi vengono messi nero su bianco per il comprensivo “Buonarroti” che richiede aule Covid sia all'infanzia Paradiso sia alla scuola media (una per struttura). Complessivamente sul piatto, come abbiamo scritto nell'edizione di ieri, il Comune metterà 30 mila euro di “oneri di sicurezza” pronti a rimpolpare i 230 mila in arrivo da Roma e suddivisi tra i cinque istituti comprensivi (“Carrara e Paesi a Monte”, “Fossola-Gentili”, “G.Menconi”, “Buonarroti” e “Taliercio”) per vari interventi richiesti dai dirigenti in vista della prima campanella dell'anno scolastico in programma tra meno di un mese.

I lavori dovrebbero essere avviati a partire da lunedì e sui tempi dei cantieri è stato direttamente l'assessore Andrea Raggi ad assicurare la fine degli interventi più importanti entro il via del nuovo anno scolastico.

«I nostri tecnici hanno analizzato quali degli interventi richiesti fossero indispensabili, ammissibili e realizzabili nei tempi e con le risorse a disposizione, anche a seguito dei sopralluoghi effettuati alla presenza del personale scolastico. L’ammontare delle opere richieste dalla scuole superava gli 800 mila euro. Abbiamo agito con equilibrio ed è stato fatto un lavoro straordinario, per la difficoltà degli interventi e per il poco tempo a disposizione. Voglio ringraziare sentitamente a nome di tutta l’amministrazione il personale del settore Opere Pubbliche», ha aggiunto poi l’assessore.

«Si tratta di un piano di intervento importante, che tiene insieme le richieste di chi la scuola la vive ogni giorno e le valutazioni tecniche. Qualche istituto ha avuto di più altri di meno e questo è stato deciso solo ed esclusivamente in base alla situazione di partenza: ad esempio gli interventi nei plessi dotati di spazi ampi saranno più semplici e meno costosi», la chiosa affidata al primo cittadino Francesco De Pasquale.


 

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