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la dirigente figaia 

Al liceo scientifico Fermi ipotesi didattica a distanza

Camilla Palagi
Al liceo scientifico Fermi ipotesi didattica a distanza

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massa

Manca poco meno di un mese al suono della prima campanella e nel mondo della scuola c'è chi, in realtà già da un po', è alle prese con l'organizzazione delle attività scolastiche, come la professoressa Stefania Figaia, dirigente di due scuole dell'infanzia, Candia e Castagnola di Sopra, quattro primarie, Alteta, Castagnola, Mirteto e Romagnano, una secondaria, la Parini, e una secondaria di secondo grado, il liceo scientifico Enrico Fermi di Massa. Milletrecentocinquanta gli studenti e le studentesse dei quali è responsabile.

Un'impresa importante di per sé, che quest'anno sarà resa ancora più difficile in considerazione dei protocolli sanitari da rispettare per evitare la diffusione del Covid-19. «Per l'organizzazione dei vari istituti - spiega la dirigente scolastica - abbiamo prefigurato l'ingresso a scuola di ogni bambino e di ogni ragazzo. L'obiettivo è quello di legare il più possibile un gruppo di persone ad uno spazio ed ad una strumentazione di riferimento, così, se dovesse verificarsi un focolaio si potrà circoscrivere».

Alla scuola elementare di Romagnano insegnanti e tecnici sono all'opera per sistemare cartelloni segnaletici da seguire per l'ingresso e l'uscita dalla scuola. E gli spazi, nota dolente in alcuni istituti, nell'istituto comprensivo Massa 6 sembrano riuscire a permettere il rispetto delle misure di distanziamento richieste dal protocollo sanitario. «Per quanto riguarda l'istituto comprensivo penso di farcela senza necessità di spazi esterni. Ho chiesto del personale docente in più, ma ad oggi l'organico aggiuntivo non è stato né determinato né tanto meno comunicato».

Altra storia invece al liceo scientifico di Massa dove una parte di lezioni verranno, con tutta probabilità, tenute attraverso la didattica a distanza. «Ho avuto garanzie dalla Provincia per la demolizione di alcune pareti che andranno a definire aule più piccole in modo da avere a disposizione spazi più grandi, senza ricorrere ai doppi turni. Il ricorso che dovrà essere fatto in maniera alternata tra le classi, cercando di tutelare i nuovi iscritti e quelli dell'ultimo anno, è quello ad una percentuale di didattica a distanza. Si tratterà di un'integrazione». —

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