Il Tirreno

Nel giro di un paio d’ore 

Due bagnini salvano due ragazzi e famiglia di quattro persone

Francesca Vatteroni

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Carrara

Momenti di panico e di concitazione fino all’ultimo respiro e all’ultima bracciata martedì pomeriggio in spiaggia, quando intorno alle 15, prima due ragazzini, e poi subito dopo e poco più in là, a distanza di pochissimi minuti, una intera famiglia di 4 persone, papà, mamma e i due figlioletti di circa dieci anni, sono stati trascinati via da una corrente impetuosa. I due coraggiosi guardaspiagge che si sono gettati subito in soccorso dei quindicenni e poi della famiglia di Milano, raggiungendoli lungo il corridoio della corrente e poi, passando loro il salvagente baywatch (quel salvagente dalla particolare forma a punta per permettere meglio di tagliare l’acqua e di trainare chi c’è aggrappato e che avevamo imparato a conoscere dai tempi del famoso telefilm sui bagnini di Los Angeles di qualche decennio fa ormai), li hanno riportati sani e salvi a riva, sono Federico Schiavo e Cristiano De Nuntis (foto), i due bagnini della Cooperativa Alto Tirreno, che vigilano sulla sicurezza dello stabilimento balneare della Colonia Diocesana. Binocolo, megafono (per richiamare gli imprudenti), crema solare e disinfettante, oltre a due braccia poderose sono gli attrezzi di lavoro di Federico e Cristiano, ma come sono andate le cose ce lo facciamo raccontare direttamente da loro. «Era dalla mattina che fischiavamo perché c’era molta corrente, poi intorno alle 15 entra in acqua un gruppo numeroso di ragazzini, avranno avuto una quindicina d’anni e due di loro si sono spinti al bordo del canale e lì sono stati risucchiati dalla corrente-racconta Federico - hanno cominciato a nuotare controcorrente, cosa che non bisogna fare perché la corrente ti porta al largo e poi si spegne lì, ma quando sei preso dal panico spesso ti agiti e nuoti per tornare a riva ed è pericoloso, così io e Cristiano li abbiamo raggiunti, abbiamo passato loro il baywatch e li abbiamo trascinati in salvo” spiega. Una bella nuotata fino a un centinaio di metri dalla riva e particolarmente difficoltosa per via della forte spinta della corrente, assicurano i due bagnini. Ma non finisce qua, perché nemmeno il tempo di cambiarsi la maglietta, che davanti allo stabilimento a fianco una famiglia composta da babbo, mamma e due bimbi vengono risucchiati anche loro dalla corrente: questa volta vengono raggiunti anche oltre i cento metri dalla riva: «Ci hanno aiutato-riprende il discorso Federico- un collega del bagno Saint Vincent o Regina Pacis, non ricordo bene, più un surfista che era in acqua, perché 4 sono tanti: a portarli in salvo ci abbiamo messo un po’ di più infatti, forse un quarto d’ora, non saprei dire perché il tempo passa in modo strano quando capitano queste cose: so solo che l’ultima volta che ho guardato l’orologio erano le due e mezzo e quando l’ho riguardato, tra una cosa e un’altra, erano le quattro e mezzo” ha concluso.



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